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Sport amico dei bambini

Assocalciatori e UNICEF, a Catania un "camp" per ragazzi italiani e migranti

Un momento del camp organizzato da AIC Onlus e UNICEF Italia a Torre del Grifo (CT)
Un momento del camp organizzato da AIC Onlus e UNICEF Italia a Torre del Grifo (CT)
25 settembre 2018 - Da oggi a venerdì 28 settembre il Centro Sportivo del Calcio Catania “Torre del Grifo Village” ospiterà un camp speciale, organizzato e sostenuto da AIC Onlus con la collaborazione dell'UNICEF Italia, del Catania e con il patrocinio della Lega Pro.
 
Il percorso sportivo-educativo della durata di cinque giorni coinvolgerà 50 ragazzi, sia del territorio che minorenni stranieri non accompagnati residenti nella zona.
 
Le attività proposte dallo staff del Dipartimento Junior dell'AIC seguiranno, come sempre, il modello formativo dell’Associazione Italiana Calciatori che valorizza il calcio come strumento di crescita per il ragazzo.
 
Grazie alla collaborazione di UNICEF Italia, parteciperanno alle attività anche 50 operatori ed educatori dei centri di accoglienza del territorio.
 
Lo staff AIC li formerà sul corretto approccio al gioco del calcio e sulle competenze tecniche ed emotive, al fine di aiutare i minori a superare, attraverso lo sport, il senso di isolamento.
 
Grazie alla disponibilità del Calcio Catania, le attività si svolgeranno in uno dei centri sportivi più belli d’Italia: Torre del Grifo, in cui si allenano la prima squadra e il settore giovanile del Catania: un modo concreto per consentire ai partecipanti e allo staff di vivere nel migliore dei modi un’esperienza unica.
 
L'iniziativa è stata presentata questa mattina presso il Centro Sportivo del Catania Calcio “Torre del Grifo”  Alla conferenza stampa, moderata e condotta dal Responsabile della Comunicazione del Calcio Catania, Angelo Scaltriti, hanno partecipato Simone Perrotta, Responsabile Dipartimento Junior AIC, Fabio Poli (Direttore organizzativo AIC), Carmela Pace (Vice Presidente UNICEF Italia), Chiara Ricci (Responsabile dell’Area Volontari e Programmi UNICEF Italia), Alessandro Failla (Responsabile settore giovanile Calcio Catania) e due ragazzi migranti tesserati del Catania Calcio, Kalifa Manneh e Ibrahim Escu, che hanno raccontato la loro esperienza.
 
Il Presidente di AIC Onlus, Diego Bonavina, ha sottolineato l’importanza di questo percorso: «Abbiamo fortemente voluto realizzare questo progetto, un camp speciale che ci permettere di impegnarci in modo concreto ed approcciarci ad un contesto molto delicato che riguarda i minori, siano essi migranti o del territorio. Il calcio» – continua Bonavina – «è un importante mezzo di integrazione e interazione. Vogliamo essere in campo assieme ai ragazzi, creare con loro un dialogo che utilizzi il pallone come pretesto per uno stare insieme consapevole, nel rispetto delle regole del gioco e della vita»
 
«Attraverso il calcio, ho avuto la possibilità di conoscere paesi, culture e ragazzi di tutto il mondo. Ho avuto nella mia vita una grande opportunità che mi ha cambiato la vita, un’opportunità che ho cercato di sfruttare con tutto me stesso» ha affermato Simone Perrotta, rivolgendosi da ex calciatore ai giovani presenti. «È una cosa che può succedere anche a voi. Il calcio ha bisogno di voi ragazzi, e noi abbiamo molto da imparare dai più giovani. I bambini giocano a calcio con un pallone che è il pallone di tutti. Se lavoreremo tutti insieme, potremo cambiare il mondo.»
 
Carmela Pace, Vice Presidente dell’UNICEF Italia, ha ribadito l’importanza dell’attività sportiva per i bambini e i ragazzi: «Lo sport stimola il movimento e aiuta a sviluppare le capacità fisiche di ogni bambino, ragazzo o ragazza. Il gioco del calcio contribuisce alla crescita delle capacità intellettive, di concentrazione, osservazione, riflessione. L’attività motoria migliora la consapevolezza e la gestione delle emozioni aiutando nel suo complesso i bambini a crescere rafforzando le relazioni sociali e le tecniche di interazione».
 
Pietro Lo Monaco, Amministratore Delegato del Calcio Catania: «Siamo fermamente convinti dell'importanza sociale del calcio, un gioco meraviglioso che unisce e stimola a migliorare. Nel nostro sport si scende in campo con, prima ancora di giocare contro: è l'essenza della condivisione, che vince sempre la sua partita prevalendo sulla divisione. Siamo volentieri a disposizione di AIC Onlus e UNICEF Italia per questa nobile iniziativa, che ci auguriamo possa regalare gioia e speranza.»