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Bentiu (Sud Sudan): ondata di violenze sessuali contro donne e ragazze

Una ragazza nel Centro di protezione per i civili dei Caschi blu delle Nazioni Unite a Bentiu (Sud Sudan) - ©UNICEF/UN043942/Holt
Una ragazza nel Centro di protezione per i civili dei Caschi blu delle Nazioni Unite a Bentiu (Sud Sudan) - ©UNICEF/UN043942/Holt
4 dicembre 2018 - Negli ultimi 12 giorni, più di 150 donne e ragazze hanno dovuto ricevere assistenza dopo aver subito stupri o altre forme di violenza sessuale, nei pressi della città di Bentiu nel Sud Sudan.
 
Ci uniamo alla condanna del Rappresentante Speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite nel Sud Sudan per questi spregevoli assalti.
 
Gli aggressori sono stati descritti come uomini armati, molti dei quali in uniforme. Chiediamo alle autorità competenti di denunciare pubblicamente gli attacchi e assicurare che tutti i responsabili di questo crimine vengano processati.
 
Tutte le parti in conflitto devono rispettare i loro obblighi secondo il diritto internazionale umanitario e porre fine alle violenze contro i civili.
 
Queste aggressioni – avvenute nel pieno della campagna internazionale di 16 Giorni di Attivismo contro la violenza di genere - ci ricordano che la tendenza a ricorrere alla violenza di genere, inclusa la violenza sessuale, è ancora diffusa nel Sud Sudan.
 
Nella prima metà del 2018, ai servizi di assistenza sono stati segnalati circa 2.300 casi di violenza di genere, la maggior parte contro donne e ragazze.
 
Più del 20% delle persone che hanno denunciato questo tipo di violenze erano minorenni. Il numero reale però è assai più alto, dato che la violenza di genere continua ad essere taciuta e poco denunciata.
 
Gli operatori umanitari stanno fornendo aiuti e servizi di prima necessità ai sopravvissuti alle violenze.
 
Chiediamo alle autorità di garantire la protezione e la sicurezza dei civili e degli operatori umanitari, di garantire che non si verifichino altre terribili violazioni come questa, e che l’assistenza umanitaria possa raggiungere tutti coloro che ne hanno bisogno.
 
 
Mark Lowcock, Sottosegretario Generale delle Nazioni Unite per gli Affari Umanitari, Coordinatore degli aiuti d’emergenza,
Henrietta Fore, Direttore UNICEF
Natalia Kanem, Direttore generale UNFPA (Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione)