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Ospedali Amici dei bambini

L'UNICEF conferma il San Bassiano "Ospedale amico dei bambini"

La consegna della pergamena di
La consegna della pergamena di "Ospedale amico dei bambini" all'ospedale San Bassiano - ©UNICEF Italia/2018/E.Chapin
5 dicembre 2018 - l’UNICEF Italia ha consegnato all’Ospedale San Bassiano di Bassano del Grappa (VI) il riconoscimento internazionale di “Baby Friendly Hospital”, ovvero di “Ospedale Amico dei Bambini”.
 
«In Italia sono attualmente 27 gli ospedali riconosciuti, che con le 7 Comunità "Amiche dei Bambini" e i 3 Corsi di Laurea "Amico dell’Allattamento", formano il programma dell'UNICEF "Insieme per l’Allattamento"» commenta Mariella Andreatta, Presidente del Comitato regionale UNICEF del Veneto.
 
«Il lavoro svolto con l’Ospedale di San Bassiano è la conferma di come l’assistenza offerta abbia mantenuto dei livelli di eccellenza e di come i concetti del percorso Baby Friendly siano stati assimilati e mantenuti vivi nel tempo.»

L’obiettivo del programma è quello di aumentare il numero di bambini allattati, rendendo protagonisti i genitori, informandoli e sostenendoli nelle scelte per l’alimentazione e le cure dei propri bambini.

L’impegno in tal senso dell’ospedale di Bassano risale al 1995, con l’adesione al programma OMS/UNICEF, che ha portato nel:
  • 2001 ad ottenere, quale primo ospedale in Italia, il riconoscimento di “Ospedale Amico dei Bambini”.
  • 2006 alla prima rivalutazione con risultato positivo;
  • 2013 alla seconda rivalutazione con risultato positivo;
  • 2013 all'avvio di analogo percorso nel Territorio, il quale ha superato la “Fase 1” della certificazione dimostrando un’ottima integrazione con l’Ospedale
  • 2018 alla terza rivalutazione con risultato positivo.

Le azioni inserite in questo percorso non apportano solo benefici di salute per il bambino, la madre e la società rispetto alla nutrizione, ma sono anche in grado di favorire la relazione madre-bambino e i processi di attaccamento dei genitori.
 
La tutela di questa pratica richiede tutta una serie di interventi che vanno a soddisfare anche altri bisogni di salute e devono prevedere un riorientamento delle pratiche assistenziali dell’Ospedale e del Territorio, che agiscono in sinergia su tutto il percorso nascita. 

Il piano operativo, che ha coinvolto tutti gli operatori a contatto con madre e bambino nei reparti maternità ha previsto:
  1. La riorganizzazione del reparto per favorire il rapporto madre-neonato (nido chiuso? nido aperto? rooming-in diurno? Rooming-in h 24!);
  2. La formazione del personale a contatto con madre e bambino, secondo gli standard indicati  dall'UNICEF;
  3. Il miglioramento dell’assistenza a madre e neonato durante la degenza, con particolare riguardo all'allattamento e alla relazione interpersonale (contatto precoce, bedding-in, personalizzazione degli interventi), con la stesura di specifici protocolli assistenziali;
  4. L’elaborazione della “Politica dell’Allattamento”, documento in cui l’Azienda si impegna ad accogliere le mamme e i bambini implementando i 10 passi OMS/UNICEF e rispettando il Codice Internazionale per la Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno;
  5. La realizzazione di incontri con le famiglie (percorsi nascita e incontri con genitori e parenti);
  6. L’attuazione di una rete di comunicazione ospedale-territorio in grado di garantire un sostegno efficace e coerente alle madri che allattano e non, anche dopo la dimissione dall'Ospedale (ambulatorio dell’allattamento in ospedale, consulenza presso i consultori familiari, gruppi di mamme auto mutuo aiuto).