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Next Generation, giovani professionisti a sostegno di bambini e adolescenti in Libano

I 5 founder di Next Generation Italia - © UNICEF/Italia
I 5 founder di Next Generation Italia - © UNICEF/Italia
5 dicembre 2018 - Prende il via ufficialmente il nuovo progetto “Next Generation” per sostenere i programmi dell’UNICEF di protezione, istruzione e formazione per bambini e adolescenti del Libano.
 
Charley Vezza, Elena LavezziLudivine PontRiccardo Pozzoli e Tommaso Chiabra – tutti giovani professionisti e primi founder di NextGen Italia - metteranno le proprie conoscenze, professionalità e inventiva al servizio della comunità per portare aiuti, tramite l'UNICEF, ai bambini e ai giovani più vulnerabili.

Attraverso Next Generation l’UNICEF Italia intende sperimentare un sistema di raccolta fondi innovativo e contemporaneo: utilizzare i nuovi canali di comunicazione, in particolare i social media, per creare una community aperta a sostegno di tutti i bambini, affinché vengano garantiti i loro diritti fondamentali alla vita, alla salute, alla protezione, ad un’istruzione di qualità e un’adeguata nutrizione. 

«Abbiamo deciso di impegnarci in questa sfida, una nuova avventura per mettere in gioco, ancora una volta, innanzitutto noi stessi e per poi coinvolgere i nostri amici, colleghi e persone con le quali siamo in contatto a dare un aiuto concreto» affermano i cinque founder UNICEF Italia. «Dando il nostro supporto all’UNICEF, vogliamo fare la nostra parte e aiutare tanti bambini e giovani che hanno bisogno di aiuto in tutto mondo. Vogliamo agire, non stare a guardare.»

I cinque founder si stanno dando da fare per allargare la community ad altri giovani imprenditori e manager che, come loro, vogliano impegnarsi in attività di sensibilizzazione e raccolta fondi per sostenere l’UNICEF e salvare le vite di tanti bambini e giovani in tutto il mondo. 

Il primo obiettivo di NextGen Italia è di raccogliere fondi che consentiranno a centinaia di adolescenti siriani, palestinesi e libanesi, particolarmente vulnerabili, di accedere a un percorso di apprendimento alternativo e innovativo per facilitare l’integrazione sociale e fornire loro opportunità lavorative.
 
L’UNICEF, con i suoi partner, in Libano promuove percorsi di formazione e avviamento professionale per i giovani e gli adolescenti più vulnerabili, che in questo modo contribuiranno attivamente ad un cambiamento positivo delle loro comunità.

Chi sono i founder

Tommaso Chiabra, classe 1986, è imprenditore, investitore e manager. Nel 2011 ha creato Royal Yacht Broker - società leader mondiale nel brokerage di yacht.  Dal 2016 supporta l'UNICEF attraverso le sue idee e il suo network internazionale. 

Elena Lavezzi, nata nel 1987, è una manager con attitudini imprenditoriali, alla guida delle attività di go-to-market in Europa dei prodotti retail di Circle, azienda internazionale che opera nel settore Fintech e specificatamente nell'ambito della blockchain e delle criptovalute.  Le sue passioni: innovazione e tecnologia.

Ludivine Pont, classe svizzera di nascita ma italiana di adozione. Grazie a una brillante carriera nel mondo della moda, dal 2017 dirige l'area Marketing e Comunicazione per un marchio del lusso. Presterà le sue attenzioni alla comunicazione delle iniziative di NextGen Italia.

Riccardo Pozzoli, nato nel 1986, è uno start-upper seriale, con progetti che spaziano dal fashion alla food industry. Dal 2018 è direttore creativo dell'area social e influencer di Condè Nast ed autore del libro "Non è un lavoro per vecchi"

Charley Vezza, classe 1987, a 27 anni assume la Direzione Creativa di Gufram, storico marchio di design made in Italy. Grazie alla sua passione per arte e fotografia è entrato a far parte di Toilet Paper, il progetto editoriale di Maurizio Cattelan e Pierpaolo Ferrari, del quale è a capo dei progetti speciali. 


 
 



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