Diario dei ragazzi da Copenaghen / 7
I giovani delegati UNICEF al vertice di Copenaghen raccontano in un diario a quattro mani la loro esperienza internazionale
3 dicembre 2009
La mattinata di oggi inizia quasi un’ora dopo: Lorenzo che, come al solito,andato a letto tardi la sera prima, ha fatto fatica ad alzarsi.
Ovviamente, ad aspettarlo, c’erano Caterina, Michela e Antonella deluse dalla solita colazione danese.
Cosi’ tra pane, burro e rimproveri raggiungiamo il nostro ‘’caro’’ City Hall. Dopo un momento canoro con la ‘’famosa’’ band danese, riprendiamo i nostri lavori di gruppo, ancora una volta separandoci..
Ora di pranzo, passata la faticosa mattinata ad ascoltare e tradurre inglese e far sentire la loro voce, affamati, I ‘’nostri eroi’’, ricevono per pranzo solo un misero panino, ma non demordono.
Gli incontri continuano. Il pomeriggio passa lentamente tra lavori di gruppo in cui Caterina e Antonella si trovano alle prese con una interprete poco efficiente, e il povero Lorenzo è impegnato come al solito in traduzioni simultanee, al di fuori delle sue mansioni, per Michela.
Finalmente riuniti, partecipiamo a una formazione sulla comunicazione via radio.
Dopo le prime spiegazioni, si passa alle azioni! Cosi, registriamo un'intervista che vorremmo passare a qualche radio italiana.
La nostra voglia di fare come le nostre possibilita di comunicare, allargano ancora una volta i nostri orizzonti.
Ore 19: cena (per cosi dire). Ci siamo illusi di poter provare lontanamente il gusto della nostra amata cucina avendo visto al buffet qualcosa di simile alla pasta al forno…… indovinate…. La delusione stata grande!!!
Stasera a letto presto ,ovviamente , dopo una capatina al mitico Hard Rock Café di Copenhagen.
Ciao a tutti, a domani.
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