Bilancio Sociale 2005 dell'UNICEF Italia
Il Bilancio Sociale 2005 del Comitato Italiano per l'UNICEF è il quarto della serie da quando, nel 2002, la nostra organizzazione ha deciso di dotarsi di questo avanzato (e impegnativo) strumento di comunicazione con i nostri donatori, volontari, partner privati e istituzionali, e con la società civile italiana nel suo insieme.
Dal punto di vista quantitativo, il 2005 verrà ricordato come un anno-record per il volume di risorse economiche mobilitato dall'UNICEF Italia in favore dei programmi e dei progetti dell'UNICEF in 156 Paesi del mondo.
Basti pensare che l'incremento registrato rispetto al 2004 (che era stato a sua volta il migliore da sempre, come raccolta di fondi) è stato ben del 19%.
A "trainare" questo successo è stata l'ondata straordinaria di solidarietà seguita alla tragedia dello tsunami nell'Oceano Indiano, che per migliaia di italiani è stata la prima occasione di diventare sostenitore/sostenitrice dell'UNICEF.
Ma sarebbe riduttivo limitare la valutazione di un anno di lavoro alle sole cifre economiche, per quanto lusinghiere.
L'impegno di oltre 2.500 volontari in 121 Comitati locali sparsi sull'intero territorio nazionale, la professionalità dello staff della Presidenza Nazionale, la crescente capacità di essere punto di riferimento per il legislatore, gli enti locali, le aziende e il mondo dell'associazionismo su tutto ciò che attiene ai diritti dell'infanzia costituiscono il "valore aggiunto" che fa di un'organizzazione come l'UNICEF una presenza insostituibile nella società italiana, oltre che un punto di forza nella struttura globale del Fondo delle Nazioni Unite per l'Infanzia.
«Per chi fa il nostro lavoro è molto facile raccontare una campagna di emergenza finanziata per intero e in tempi brevissimi - addirittura con margini tali da garantire di programmare interventi a medio termine, come è stato nel caso dello tsunami nel Sud-Est asiatico» spiega nella sua prefazione il Presidente dell'UNICEF Italia Antonio Sclavi.
«Ma ciò su cui vorrei che riflettessimo è l'importanza del lavoro che viene fatto giorno dopo giorno,spesso silenziosamente, per aiutare i milioni di bambini "invisibili" di tutto il mondo che vivono in uno stato di quasi costante emergenza perché stanno crescendo in estrema povertà, senza accesso all'istruzione o ai più elementari servizi sanitari di base.
Bambini che noi vogliamo "vedere" insieme a tutti coloro che ci accompagnano nel nostro lavoro quotidiano».
Scarica il Bilancio Sociale 2005 dell'UNICEF Italia
Scarica il Bilancio Amministrativo 2005 dell'UNICEF Italia
Stampa: per il documento in versione stampabile
clicca qui