Terremoto ad Haiti, si teme catastrofe umanitaria
12 gennaio 2010
Danni gravissimi e caos nella capitale Port-au-Prince, diramato allarme tsunami. Rasi al suolo un ospedale e numerosi edifici, si temono centinaia di vittime
Una scossa di terremoto del grado 7.0 della scala Richter ha colpito alle ore 23 del 12 gennaio Haiti, provocando gravissimi danni e presumibilmente un elevato numero di vittime.
L'evento sismico è stato originato a 10 km. di profondità e ha avuto come epicentro l'area a sud-ovest di Port-au-Prince, capitale del paese caraibico.
Alla prima scossa ne sono seguite nel giro di pochi minuti altre tre di intensità lievemente minore, che hanno contribuito a provocare crolli in un momento della giornata (le 17 locali) in cui molte persone si trovavano all'interno dei luoghi di lavoro o lungo le strade.
In particolare, giunge notizia del crollo dalle fondamenta dell'ospedale di Pétionville, quartiere residenziale a nord della capitale. Qualora la notizia fosse confermata, è probabile che le vittime possano essere centinaia. Anche il palazzo presidenziale è dato per crollato.
Un allarme tsunami, conseguenza del sisma, è stato diramato in queste ore dallo United States Geological Survey (USGS), sebbene questa appaia una probabilità remota.
Haiti è il paese più povero del continente americano, con tassi di povertà altissimi - il reddito pro capite è di 1.300 dollari annui - e con scarsa capacità di fronteggiare i pur frequenti disastri naturali (in particolare, uragani e tempeste tropicali) che ìcolpiscono questa parte dell'isola (l'altra metà è costituita dalla Repubblica Dominicana).