Inizio pagina - Salta al Contenuto - Menu Sezioni del Sito - Menu Cosa Facciamo - Menu Strumenti - Menu Informazioni di Servizio -
Stampa
Contenuto :

Povertà, la più insidiosa delle malattie

 
Un'operatrice tiene in braccio un neonato in una tenda allestita dall'UNICEF nel campo profughi di Cegrane (Macedonia) durante l'emergenza in Kossovo
Operatori sanitari in una tenda-ospedale allestita dall'UNICEF nel campo profughi di Cegrane (Macedonia) durante l'emergenza in Kossovo - ©UNICEF/HQ99-0394/M.Thomas

Ogni anno malattie e malnutrizione uccidono quasi 10 milioni di bambini di età inferiore a 5 anni, e in metà dei casi i decessi si concentrano nelle prime settimane di vita.

In alcuni paesi dell'Africa subsahariana, la mortalità infantile è talmente elevata che un quinto dei bambini muoiono prima di compiere cinque anni: un tasso cinquanta volte superiore a quello che si registra in Italia!
 
Molti, fra i bambini che sopravvivono alle malattie, crescono con ritardi fisici o mentali, senza riuscire a sviluppare appieno le proprie potenzialità.

Sette volte su dieci, cause della mortalità infantile sono malattie banali, come la diarrea, o facilmente curabili, come il morbillo, la malaria o le infezioni dell'apparato respiratorio. In metà dei casi, gli effetti della malattia sono resi letali da uno stato di debilitazione complessiva dovuto alla malnutrizione o a carenze vitaminiche.

Nei paesi industrializzati, quasi nessun bambino muore più per simili ragioni. Non è dunque errato affermare che dietro alla morte per malattia di un bambino c'è quasi sempre lo spettro della povertà.

Lo stesso potrebbe dirsi per la mortalità materna: nel mondo, ogni minuto, una donna muore di parto o per complicazioni relative alla gravidanza. Il rischio di un decesso per queste ragioni è in media 250 volte più elevato per una donna africana che non per una donna europea.

 
 

Progressi storici, ma insufficienti

 

Questa triste realtà non deve farci però dimenticare che gli ultimi due decenni hanno segnato progressi mai visti finora, sul versante della tutela della salute materno-infantile nel mondo. 

Dal 1990 al 2007 la mortalità infantile nei Paesi in via di sviluppo è calata del 27%, la polio è quasi stata debellata, le disfunzioni da carenza di iodio sono state ridotte di due terzi grazie alle massicce campagne di iodurazione del sale da cucina, i tassi di copertura vaccinale si sono stabilizzati al di sopra del 70% della popolazione infantile globale, i servizi per la salute riproduttiva e la contraccezione hanno raggiunto 700 milioni di donne nel mondo.

Tuttavia, ciò che di positivo è stato fatto finora è ancora poca cosa rispetto a quanto sarebbe possibile realizzare, grazie alla crescita della ricchezza globale e ai mezzi messi a disposizione dai progressi della ricerca scientifica e tecnologica. La morte per banali malattie di migliaia di bambini ogni giorno è una vergogna da cancellare, per la civiltà ipertecnologica del terzo millennio.

Su questo problema la comunità internazionale ha raggiunto un consenso unanime, ponendo la riduzione drastica della mortalità materno-infantile in cima agli Obiettivi di Sviluppo del Millennio.

In questa sezione troverai informazioni dettagliate sulle principali cause di morbilità e mortalità infantile, sulle grandi campagne in corso per debellarle e sugli altri programmi dell'UNICEF e delle sue organizzazioni partner in ambito sanitario.

- Torna ad inizio pagina

Strumenti

UNICEF Newsletter
UNICEF Shop
-
Regali per la vita
-
Dona on-line
-

Appuntamenti UNICEF

<Marzo 2010
Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30 31        
Ultima modifica: 24/12/2008 13.53

Comitato Italiano per l'UNICEF Onlus - Via Palestro, 68 - 00185 Roma - Numero Verde 800-745.000 - Codice Fiscale 015 619 205 86