
uniti per
i bambini

New York, 1° gennaio 2008 - L'UNICEF saluta ufficialmente l'inizio del 2008, dichiarato Anno Internazionale dei Servizi Igienici dall'Assemblea Generale dell'ONU.
La carenza di servizi igienici contribuisce ogni giorno alla morte di migliaia di donne e bambini per cause largamente prevenibili, come le conseguenze della diarrea.
Sebbene si stimi che tra il 1990 e il 2004, nel mondo, oltre 1 miliardo e 200 milioni di persone abbiano guadagnato per la prima volta accesso ai servizi igienici di qualità, a tutt'oggi 2,6 miliardi di esseri umani (tra cui 980 milioni di bambini) ne sono ancora esclusi.
Questa carenza rimane una delle più imponenti sfide nel campo dello sviluppo che la comunità internazionale si trova oggi a fronteggiare.
Il 2008 è stato proclamato Anno Internazionale dei Servizi igienici dall'Assemblea Generale dell'ONU nel dicembre 2006, con l'obiettivo di accelerare i progressi verso l'Obiettivo di Sviluppo del Millennio n. 7, che punta a dimezzare la quota della popolazione globale priva di servizi igienici adeguati entro il 2015.
Il progresso sul versante dell'igiene contribuirà a sua volta al conseguimento di tutti gli altri Obiettivi di Sviluppo del Millennio.

Un migliore accesso ai servizi igienici significa avere a disposizione latrine pulite e sicure, un sistema per lo smaltimento delle acque nere e una politica di promozione dell'igiene: tutti fattori che concorrono a prevenire la trasmissione di agenti patogeni attraverso le feci.
L'assenza di un sistema per lo smaltimento corretto delle deiezioni umane ha ripercussioni sulla salute, e incide negativamente sulla scolarizzazione e sullo sviluppo sociale ed economico.
Ad esempio, la carenza di gabinetti separati nelle scuole è in molti paesi poveri un motivo alla base della mancata iscrizione e dell'abbandono scolastico delle ragazze (spesso ritirate dai genitori al momento del primo ciclo mestruale), oltre che una causa di scarso apprendimento per le frequenti malattie.
In mancanza di servizi igienici protetti, donne e ragazze sono esposte a un maggiore rischio di aggressioni e violenze sessuali, poiché spesso sono costrette a recarsi all'aperto di notte per espletare i propri bisogni in aree appartate.
Anche semplici abitudini igieniche quali il regolare lavaggio delle mani con sapone possono ridurre la diffusione di infezioni che causano diarrea, la seconda più frequente causa di mortalità infantile tra 0 e 5 anni.
Garantire servizi igienici adeguati porta miglioramenti sul piano della salute pubblica, della dignità umana, dello sviluppo socio-economico e della tutela ambientale, e contribuisce a spezzare il ciclo della povertà.
Il 2008 sarà un anno in cui avranno luogo importanti conferenze continentali sull'igiene pubblica, per condividere le "buone pratiche" (incluse quelle applicate in ambito scolastico) e accelerare il progresso in questo campo.
Saranno incoraggiate partnership tra pubblico e privato, al fine di mettere in comune i punti di forza di ciascun settore, far progredire la coscienza collettiva su questi temi, raccogliere maggiori fondi e mettere a punto piani d'azione a livello dei singoli Stati.
Inoltre, sono in calendario attività ed eventi - in ambito ONU e non - intorno alla Settimana dell'Igiene (15-21 marzo) e alla Giornata Mondiale dell'Acqua (22 marzo).
Un evento altrettanto rilevante avrà luogo il 14 marzo 2008 a Ginevra, allorché l'ONU dedicherà un'osservanza speciale alla Giornata Mondiale dell'Acqua (che quest'anno sarà celebrata come Giornata Mondiale dei Servizi Igienici).
L'evento sarà co-organizzato dall'UNICEF, dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS/WHO) e dal Water Supply and Sanitation Collaborative Council (WSSCC).
Comitato Italiano per l'UNICEF Onlus - Via Palestro, 68 - 00185 Roma - Numero Verde 800-745.000 - Codice Fiscale 015 619 205 86