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Impatto del "Pacchetto sicurezza" sui diritti dei bambini e degli adolescenti stranieri

 
Un momento dell'incontro tra le associazioni e il Ministro Maroni presso la sede nazionale dell'UNICEF
Un momento dell'incontro tra le associazioni e il Ministro Maroni presso la sede nazionale dell'UNICEF - ©www.interno.it

33 Organizzazioni hanno presentano proposte al ministro Maroni

17 luglio 2008 - A seguito dell'approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del cosiddetto "Pacchetto Sicurezza", l'UNICEF Italia ha promosso un Tavolo di lavoro formato da diverse realtà associative.
 
Il "Tavolo interassociativo" ha elaborato un documento , frutto di un percorso di analisi e riflessioni congiunte, sugli effetti del "Pacchetto sicurezza" sui diritti dei bambini e degli adolescenti stranieri presenti in Italia.

Il documento è stato presentato e discusso ieri a Roma, presso l'Auditorium UNICEF, in un incontro con il Ministro dell'Interno Roberto Maroni.
 
I lavori sono stati aperti dal Presidente dell'UNICEF Italia, Vincenzo Spadafora, il quale ha ricordato che «le questioni più complesse possono essere affrontate in due modi: con la denuncia o formulando proposte insieme.
 
Compito dell'UNICEF è quello di perseguire sempre e fino in fondo la seconda strada, seguendo un unico filo di coerenza: l'interesse superiore dei bambini e degli adolescenti».

 
 

L'UNICEF: subito il Garante e il Piano Nazionale Infanzia

 

«Le proposte dell'UNICEF sono note e numerose ma due» ha proseguito il Presidente dell'UNICEF «rivestono carattere di urgenza: dal 2004 l'Italia non rivede ed aggiorna il Piano nazionale infanzia e come UNICEF Italia siamo pronti a fornire dettagli, approfondimenti e supporto alla definizione di un tale piano.
 
L'altra questione rilevante è quella della istituzione della figura di un Garante per i diritti dell'infanzia, sulla scia di ciò che già accade in molti paesi europei.»

 
 

«Si tratta» ha precisato il presidente UNICEF «di un elemento di modernità che può attivare un meccanismo virtuoso di definizione di politiche di tutela dell'infanzia e di promozione di una nuova cultura dei diritti.»

«L'UNICEF, come grande rete internazionale, come promotore di una cultura dei diritti, ha nelle istituzioni il suo riferimento naturale, poiché è nelle istituzioni che i valori si traducono in politica. Sappiamo di avere davanti un compito difficile ma è una sfida che raccogliamo con entusiasmo, passione e senso di responsabilità», ha concluso Spadafora.

 
 

Le richieste delle associazioni

 
Il ministro dell'Interno Maroni e il presidente dell'UNICEF Italia Vincenzo Spadafora durante l'incontro presso la sede UNICEF di Roma
Il ministro dell'Interno Maroni e il presidente dell'UNICEF Italia Vincenzo Spadafora durante l'incontro - ©UNICEF Italia/2008

Le raccomandazioni del Tavolo interassociativo coordinato dall'UNICEF, sono state illustrate da Carmela Di Maio, Associazione Culturale Pediatri, Laura Baldassarre UNICEF Italia, Fosca Nomis, Save the Children Italia, dopo il saluto del professor Luigi Citarella, membro del Comitato ONU sui Diritti dell'Infanzia.

Il Pacchetto Sicurezza, composto da un Decreto Legge, un Disegno di Legge e tre Schemi di decreti legislativi, affronta tematiche che, coinvolgeranno e condizioneranno molto la vita dei bambini e degli adolescenti presenti sul nostro territorio sia regolarmente che irregolarmente, non solo se provenienti da Paesi extracomunitari ma anche comunitari.
 
«Il perseguimento della "sicurezza", motivo e oggetto del Pacchetto» si legge nel documento «è di fondamentale importanza per la crescita e lo sviluppo dei bambini e degli adolescenti, e soprattutto per essi deve essere strumento di garanzia ai fini dell'esercizio di tutti i diritti che la Convenzione sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza riconosce loro.
 
Occorre però riflettere sull'accezione del termine: sicurezza, per chi lavora per i diritti, significa sicurezza sociale, ottenuta attraverso politiche inclusive e la promozione di una cultura dei diritti umani». 

 
 

Durante l'incontro sono stati analizzati i punti più salienti elaborati dal Tavolo interassociativo sul documento relativo al "pacchetto sicurezza".

  • È stata espressa preoccupazione per la decisione di utilizzare la decretazione d'urgenza per misure che, oltre a non presentare le caratteristiche di necessità e urgenza previste dall'art. 77 Cost., hanno un forte impatto negativo sui diritti dei bambini e degli adolescenti. 
  • È stato sottolineato che qualora tali norme vengano adottate non solo non siano coerenti con l'obiettivo per il quale sono state predisposte, ma non siano in grado di offrire un valido contributo al miglioramento delle politiche migratorie, in quanto insistono soltanto sulla dimensione di repressione dell'immigrazione irregolare, trascurando le esigenze di inclusione sociale e di sicurezza di tutte le persone che si trovano sul territorio italiano. 
  • È stato proposto di utilizzare i fondi previsti per tali misure legislative a favore di provvedimenti che garantiscano un'effettiva sicurezza sociale, ad esempio a favore di misure per l'inclusione, la scolarizzazione, l'accesso ai servizi sanitari, l'avviamento al lavoro. 
  • È stato auspicato che il Governo e il Parlamento aprano un dialogo permanente e costruttivo con le Associazioni per promuovere il rispetto delle norme internazionali volte alla tutela dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, con particolare riferimento ai diritti dei minori migranti.
 

Maroni: confronto aperto su asilo e ricongiungimenti familiari

 

Il Ministro Maroni, che si è riservato di valutare le osservazioni del documento, ha invitato l'UNICEF e le associazioni presenti all'incontro a prendere visione e a lavorare anche ad eventuali osservazioni sui tre decreti legislativi legati al pacchetto sicurezza, riguardanti i ricongiungimenti familiari, le richieste di asilo e il diritto a stabilirsi in un altro paese da parte dei cittadini comunitari.
 
Questi tre decreti, ha ricordato il Ministro, saranno presentati durante il Consiglio dei Ministri il 25 luglio prossimo.

L'On. Maroni ha poi riconosciuto la necessità di incentivare i programmi di scolarizzazione dei bambini rom e ha suggerito la costituzione di un tavolo tecnico - operativo sin da subito - con le associazioni più impegnate sul fronte dei diritti dei bambini e degli adolescenti.

«Questo tavolo» ha precisato Maronì «dovrà basarsi sui dati che sono arrivati, e che arriveranno dai tre commissari straordinari di Roma, Milano e Napoli e potrà cominciare a costruire una base di intervento su tre punti specifici contenuti nell'ordinanza: le prestazioni sanitarie di urgenza, l'integrazione sociale e il piano di scolarizzazione dei minori.»
 
Infine, il Ministro ha proposto di dare la nazionalità italiana ai minorenni che si trovano nei campi nomadi e che non hanno genitori certi.
 
L'UNICEF e il tavolo delle associazioni a seguito dell'attenzione mostrata dal min. Maroni a continuare il dialogo, hanno espresso la volontà di proseguire il lavoro di analisi e proposte sulle restanti parti del "pacchetto sicurezza".

 

Le Associazioni che hanno sottoscritto il documento sono:
 
AGESCI, Associazione Amici dei Bambini (AIBI), AIDOS, Alisei Cooperativa Sociale, Associazione Nazionale Famiglie Adottive e Affidatarie (ANFAA), ARCI, Arciragazzi, Associazione Culturale Pediatri (ACP), Associazione Kim Onlus, ANCI/Associazione Nazionale Comuni Italiani, Associazione Nessun luogo è lontano, Associazione Valeria, Centro Alfredo Rampi Onlus, CIAI Onlus, CIDIS Onlus, CGIL, CIFA, Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento e l'Abuso all'Infanzia (CISMAI), Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA), Coordinamento Regionale Minori Friuli Venezia Giulia (CO.RE.MI.), Defence for Children International-Italia, ECPAT Italia, FIMP-Federazione Italiana Medici Pediatri, G2 Seconde Generazioni, Istituto Fernando Santi, ItaliaNATs, La Gabbianella Onlus, Legambiente, Save the Children Italia, SOS Villaggi dei bambini Onlus, Telefono Azzurro, Terre des Hommes Italia, UNICEF Italia.

 

Le associazioni incontrano il ministro Maroni: photogallery

 
 

16/07/08: le associazioni incontrano il Ministro Maroni

©www.interno.it

Il Ministro Maroni e il Presidente dell'UNICEF Italia Spadafora
Il Ministro Maroni e il Presidente dell'UNICEF Italia Spadafora
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Ultima modifica: 29/07/2008 10.46

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