2 aprile 2011
Kadi Mansaray, 35 anni, siede su una panca sovraffollata nel corridoio del reparto di pediatria dell’ospedale governativo di Kenema.
Tiene in braccio Saio, un kilo e cento grammi di peso e un giorno di vita, l’unico dei suoi due gemellini sopravvissuto al parto. Dietro una tenda proprio davanti a lei un’altra donna sta dando alla luce il suo bambino.