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Il terremoto sul 'tetto del mondo'

Il terremoto che ha colpito il Nepal il 25 aprile 2015 (seguito il 12 maggio da un secondo sisma, di potenza di poco inferiore) è stato il più devastante degli ultimi 80 anni nella regione, con 8.850 vittime e oltre 760.000 abitazioni distrutte. Sono 1,7 milioni i minori bisognosi di assistenza: l'UNICEF ha lanciato un appello umanitario da 50 milioni di dollari per garantire gli aiuti per i primi 3 mesi della crisi.

L'UNICEF è presente in Nepal sin dagli anni '60 e ha nella capitale Kathmandu anche la sede del suo Ufficio regionale per l'Asia meridionale. Sin dalle prime ore dopo il sisma i suoi 281 operatori si sono adoperati per soccorrere la popolazione.

L'UNICEF concentra i suoi interventi nei settori Nutrizione, Istruzione, Protezione dell'infanzia, Acqua e igiene. Nonostante le tremende difficoltà dovute a interruzioni di strade, crolli di ponti e frane, l'UNICEF ha garantito un flusso continuo di aiuti, dapprima ricorrendo alle scorte predisposte proprio in vista di possibili crisi, e poi con un ponte aereo umanitario.