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Città amiche dei bambini e degli adolescenti

©Altan per UNICEF Italia - ©Altan per UNICEF Italia -
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Se pensiamo ai bambini e alle città che conosciamo, tutti possiamo iniziare a sviluppare una visione di una Città amica delle bambine e dei bambini.

Il programma dell'UNICEF Città amiche delle bambine e degli adolescenti (Child-friendly Cities) si sta sviluppando in Italia e in molte altre parti del mondo e concretizza la creatività e l'impegno delle comunità, delle bambine, dei bambini e dei loro governi nel rendere la Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza una pratica quotidiana.

L'iniziativa trae origine dal riconoscimento di alcuni importanti fenomeni: la rapida trasformazione e urbanizzazione delle società globali; le crescenti responsabilità dei governi locali nei confronti delle loro popolazioni nel processo di decentramento; e, di conseguenza, l'importanza crescente delle città all'interno dei sistemi politici ed economici nazionali.

La finalità è migliorare, ora, la vita dei bambini, riconoscendo e realizzando i loro diritti, e trasformarla per costruire comunità migliori oggi e in futuro.

Il primo passo verso una "città amica dei bambini" è una delibera adottata formalmente dal Comune, con il coinvolgimento a tutti i livelli dell'amministrazione locale.

Il processo di costruzione si può sviluppare attraverso una collaborazione con altre iniziative "amiche delle bambine e dei bambini", come gli Ospedali amici dei bambini e le Scuole amiche dei bambini.

Il programma propone alle amministrazioni un percorso che attraverso gli strumenti di programmazione che i comuni hanno a disposizione, permetta di realizzare in tutti gli ambiti di competenza dell’ente locale, politiche pubbliche basate sui principi della Convenzione. 

Il programma è rivolto alle amministrazioni che abbiano almeno 15.000 abitanti e non abbiano superato il secondo anno di mandato.

L'UNICEF ha ideato un documento programmatico dal titolo "Costruzione di una Città amica delle bambine e dei bambini. Nove passi per l'azione".

Il documento si propone come base di lavoro adatta a ogni esigenza locale e fornisce un ampio approccio da adattare ai bisogni, alle aspirazioni e alle prassi locali, attraverso un processo partecipativo che coinvolga tutti i soggetti interessati - le autorità locali, la società civile, gli esperti, le comunità e, in particolar modo, le bambine e i bambini.

L'UNICEF ha sviluppato inoltre una scheda informativa sui principali elementi di cui deve dotarsi l'amministrazione comunale che intenda intraprendere il percorso verso una città amica delle bambine e dei bambini (per maggiori informazioni: cittamica@unicef.it)

Merita di essere citato il rapporto pluriennale tra ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e UNICEF Italia, che ha contribuito alla promozione del programma "Città Amiche dei Bambini e degli Adolescenti" in tutto il Paese e alla condivisione capillare di buone pratiche per la tutela dei diritti dell’infanzia.

Per maggiori informazioni e per aderire al programma contattare: cittamica@unicef.it



https://www.unicef.it//doc/154/citta-amiche-dei-bambini.htm

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