AIDS, l'epidemia silenziosa che consuma i giovani dell'Est
Slavik, 12 anni, uno dei 3.000 bambini di strada che vivono a Odessa, Ucraina - ©UNICEF/2010/Michail Novotny - -
L'UNICEF presenta alla Conferenza mondiale di Vienna sull'HIV-AIDS un rapporto che svela le dimensioni della pandemia tra i giovanissimi, alimentata dall'uso massiccio di droghe, dall'ignoranza sulla prevenzione e dalla riprovazione sociale che circonda le vittime dell'infezione
Secondo un nuovo rapporto lanciato oggi dall’UNICEF in Europa orientale e in Asia centrale si sta espandendo a un ritmo allarmante un’epidemia sotterranea di HIV, alimentata dal consumo di droghe, da comportamenti sessuali a rischio e dall’alto livello di stigma sociale che circonda la malattia, scoraggiando le persone dal cercare informazioni su prevenzione e cure.
Il rapporto “Blame and Banishment: the Underground HIV Epidemic Affecting Children in Eastern Europe and Central Asia” sottolinea le difficoltà incontrate dai bambini affetti dall'HIV, dagli adolescenti che hanno comportamenti a rischio, dalle donne in gravidanza che utilizzano droghe e da più di un milione di bambini e adolescenti che vivono o lavorano sulle strade nella regione.
I giovani emarginati sono esposti ogni giorno a numerosi rischi, come il consumo di droga, lo sfruttamento sessuale e altri tipi di abusi e violenze, che comportano un alto rischio di contrarre l'HIV.
Le tendenze sono particolarmente preoccupanti, poiché nella regione si registrano 3,7 milioni di consumatori di droga per via endovenosa - quasi un quarto della popolazione mondiale di tossicodipendenti.
Per molti, l’iniziazione al consumo di droga comincia già in età adolescenziale. Guarda la photogallery con la storia di alcuni di questi ragazzi.
Gli attuali servizi sanitari e di protezione sociale sono inadeguati rispetto ai bisogni degli adolescenti più a rischio, che sono spesso esposti a pregiudizi, discriminazioni e anche ad azioni penali quando cercano informazioni e cure sull’HIV.
«I bambini e gli adolescenti che vivono ai margini della società hanno bisogno di avere accesso ai servizi sanitari e sociali, non di una marcata disapprovazione» ribadisce Anthony Lake, Direttore generale dell'UNICEF..
Per raggiungere e aiutare i giovani HIV-positivi o a rischio di infezione, le autorità mediche e civili devono realizzare servizi ‘amici’, che vadano incontro alle particolari esigenze degli adolescenti emarginati.
Lo stigma associato all’HIV non si limita ad adulti e adolescenti. I bambini sieropositivi si vedono sistematicamente negato l'accesso a scuole e asili, e quando la loro condizione diventa nota devono affrontare rifiuti e violenze.
«Questo rapporto è un appello per proteggere i diritti e la dignità di tutte le persone che vivono o che sono a rischio di contrarre l’HIV, soprattutto i bambini vulnerabili e i giovani» prosegue Lake.
«Abbiamo bisogno di costruire un contesto di fiducia e di cura, non di giudizio e di esclusione Soltanto annullando la discriminazione contro le persone che vivono con l'HIV, l'Europa orientale e Asia centrale può cominciare a invertire la diffusione dell'epidemia.»
AIDS, le videostorie dei giovani dell'Ucraina
Quindici ragazzi (12-18 anni) provenienti dall'Ucraina si sono riuniti – su invito dell’UNICEF e dell’organizzazione non governativa "Rete ucraina delle persone che vivono con l'HIV/AIDS" per partecipare al laboratorio video “OneMinute Jr", un'iniziativa che permette a giovani di tutto il mondo di imparare a realizzare videostorie della durata di un minuto.
I ragazzi che hanno preso parte al laboratorio sono sieropositivi oppure hanno amici o familiari affetti da HIV/AIDS. Ciascuno dei partecipanti ha raccontato in un video da 60’’ l'impatto che la malattia sta avendo sulla sua vita.
I migliori video sono stati presentati nel corso della XVIII Conferenza internazionale sull'HIV/AIDS in corso dal 18 al 23 luglio 2010 a Vienna, in Austria. Qui sotto puoi avere un'anteprima dei migliori video:
http://www.unicef.it/doc/1677/aids-epidemia-silenziosa-che-consuma-i-giovani-dell-est.htm

Comitato italiano per l'UNICEF onlus
Via Palestro 68, 00185 Roma
Numero verde 80080937479
Codice fiscale 874692137
www.unicef.it