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Le sostanze alimentari di cui un organismo ha bisogno per il normale sviluppo e il mantenimento di uno stato di buona salute sono dette "nutrienti".
Essi si dividono in due principali tipologie:
i macronutrienti, cioè le proteine, i lipidi (grassi) e carboidrati necessari per la produzione di energia e per la crescita, e i
micronutrienti, cioè le vitamine (A, B, C, D, E, K), i minerali (calcio e fosforo) e gli oligoelementi (ferro, zinco, selenio e manganese), che migliorano il valore nutritivo degli alimenti e incidono profondamente sullo sviluppo del bambino e sulla salute della madre.
Ad essi si devono aggiungere l'acqua e le fibre alimentari.
I micronutrienti sono così chiamati perché il corpo ne ha bisogno solo in piccole quantità, ma giocano un ruolo essenziale nella produzione di enzimi, ormoni e altre sostanze che aiutano a regolare la crescita, l'attività, lo sviluppo e il funzionamento dei sistemi immunitario e riproduttivo.
Assumerne una quantità adeguata è fondamentale specialmente nella prima infanzia e in altri periodi di rapida crescita, durante la gravidanza e l'allattamento.
La carenza da micronutrienti è dunque causata da squilibri alimentari e da malnutrizione ed oggi coinvolge particolarmente i paesi in via di sviluppo. Infatti, le famiglie che possono contare su economie ridotte, ricorrono a regimi alimentari più monotoni basati su amidi cui vengono aggiunti, in funzione dei redditi, altri cibi più nutritivi.
Gli amidi però (ossia il riso, il mais, il miglio e quasi tutti gli altri cereali), non forniscono in se stessi sufficienti quantitativi di vitamine e minerali e anzi contengono i fitati che inibiscono l'assorbimento del ferro.
L'UNICEF in azione
Milioni di persone al mondo soffrono dunque di carenze da più micronutrienti: vitamine e minerali essenziali quali la vitamina B12, il beta carotene (precursore della vitamina A), la vitamina B2, i folati, il ferro, lo iodio e lo zinco.
Queste carenze incidono particolarmente sulla crescita, anche durante la gestazione, e
impediscono un normale sviluppo fisico e mentale del feto come del bambino causando
ritardi mentali, nell'apprendimento e dunque nella scolarizzazione, impedendo quindi la naturale realizzazione delle proprie potenzialità.
Per risolvere questo grave problema che coinvolge milioni di donne e bambini
l'UNICEF agisce su due livelli.
Uno, più complesso, si iscrive nel medio e lungo termine e riguarda i
programmi di sviluppo finalizzati all'aumento del benessere economico e sanitario delle popolazioni e dunque ad una loro maggiore disponibilità e diversificazione di cibo.
L'altro, più immediatato, mira a fornire direttamente i micronutrienti alle stesse popolazioni, riducendo
le carenze di minerali e vitamine attraverso l'integrazione alimentare. Per realizzare questo, l'UNICEF coopera con i governi e diverse organizzazioni pubbliche e private fornendo a milioni di donne e bambini iodio,
ferro, vitamina A e
zinco e
folati.
«Pochi, al di fuori degli specialisti, conoscono la portata e la gravità della carenza da minerali e vitamine o cosa significhi per le persone e per le nazioni.
Ebbene, significa la menomazione di centinaia di milioni di menti in crescita e l'abbassamento del loro quoziente intellettivo.
Significa danni indiscriminati al sistema immunitario e la morte di più di un milione di bambini l'anno.
Significa 250.000 bambini che nascono con problemi neurologici e la morte di circa 50.000 giovani donne all'anno nel corso della gravidanza e del parto.
E significa la perdita, su vasta scala, di energie nazionali, di intelletti, di produttività e di crescita.
Il problema della carenza di minerali e vitamine è stato ampiamente arginato diverse decine di anni fa nelle nazioni industrializzate. Oggi potrebbe essere arginato a livello mondiale con mezzi che già sono stati testati come validi e affidabili.
Per questo la Banca Mondiale dice che "il controllo delle deficienze da vitamine e minerali è uno dei più straordinari progressi scientifici degli ultimi anni, strettamente correlato allo sviluppo. Probabilmente nessun'altra tecnologia disponibile oggi offre una tale possibilità di migliorare le vite e accelerare lo sviluppo a costi così bassi e in così breve tempo"».
Da: Global Progress Report sulle carenze da vitamine e minerali (UNICEF 2004).