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Studio ONU sulla violenza contro i bambini - Conclusioni



Lo Studio pone l'attenzione sulla natura e l'estensione della violenza sui bambini in 5 contesti specifici:

 

  1. La casa e la famiglia

  2. La scuola e le altre strutture educative

  3. Altri contesti istituzionali (orfanotrofi, istituti per bambini con problemi giudiziari)

  4. Il posto di lavoro

  5. La comunità e la strada

Un bambino di strada a Odessa (Ucraina)
Artem, 14 anni, bambino di strada a Odessa (Ucraina) - ©UNICEF/HQ05-1826/G.Pirozzi

La conclusione è che la violenza sui bambini si verifica ovunque, in ogni nazione, società e gruppo sociale.
 
Le violenze efferate sui bambini possono fare notizia, ma sono gli stessi bambini ad affermare che anche piccoli e ripetuti atti di violenza e di abuso commessi su base quotidiana provocano loro sofferenze, intaccando la loro autostima, serenità e senso di fiducia nel prossimo.

Sebbene alcune violenze si verifichino in modo imprevedibile e isolato, la maggior parte di quelle sui bambini sono commesse da persone in cui dovrebbero poter riporre la loro fiducia: genitori, fidanzati o fidanzate, sposi o partner, compagni di scuola, maestri e datori di lavoro.

Il grosso delle violenze sui bambini rimane nascosto; i bambini sottoposti a violenze, così come quelli che vi assistono, spesso restano in silenzio, per timore di punizioni e a causa della riprovazione sociale che la violenza comporta tanto per chi la subisce quanto per chi la commette.
 
Molte persone, e tra queste i bambini, accettano la violenza come un aspetto inevitabile della vita. Spesso, i bambini che hanno subito violenze o che ne sono a conoscenza restano in silenzio, perché non ci sono modi sicuri o affidabili per denunciarle o per chiedere aiuto.

L'estensione del fenomeno

A livello mondiale, vi è una mancanza cronica di dati sulle violenze sui bambini che mina la comprensione del fenomeno e l'intervento di contrasto.
 
I numeri a disposizione quasi certamente sottostimano il problema. Ad esempio:

Bambini a rischio

Tutti i bambini sono potenzialmente a rischio di subire violenze, ma:

Cosa è in gioco

La violenza ha un effetto devastante sui bambini, esponendo chi vi sopravvive al rischio di danni permanenti per la salute, lo stato emotivo, cognitivo e sociale. La violenza genera violenza: in età adulta, i bambini vittime di violenza hanno maggiori probabilità di ricaderne vittima o diventarne loro stessi autori.

La violenza perpetua povertà, analfabetismo e mortalità precoce. I segni fisici, emotivi e psicologici della violenza derubano i bambini dell'opportunità di sfruttare a pieno le loro potenzialità. Moltiplicata su scala maggiore, la violenza priva l'intera società del suo potenziale di sviluppo. Porre termine alla violenza significa accrescere le opportunità di crescita e di sviluppo.

Ma la situazione non è immutabile. Ricerche recenti dell'OMS hanno individuato i fattori che rafforzano le capacità di recupero dei bambini che hanno subito violenze. Tra questi vi sono un saldo attaccamento ad un membro familiare adulto; grandi attenzioni e cure da parte dei genitori; una relazione stretta e di sostegno con genitori non coinvolti in abusi e relazioni di reciproco aiuto e sostegno con i propri coetanei.

Vuoti legislativi e nella prevenzione

Le risposte dei governi al questionario connesso allo Studio mostrano che molti paesi hanno compiuto sforzi reali per riformare le loro legislazioni e affrontare il fenomeno della violenza sui bambini.
 
Allo stesso tempo, questi sforzi contrastano nettamente con investimenti spesso minimi in politiche e programmi diretti a documentare l'incidenza e le caratteristiche della violenza sui bambini, per intervenire contro le sue cause sottostanti e monitorare gli effetti degli interventi.

Vi è una distanza notevole tra gli impegni presi per prevenire le violenze sui bambini attraverso la legge, da una parte, e gli investimenti in programmi concreti diretti ad impedire che questa si verifichi dall'altra. Ciò è particolarmente vero in relazione agli omicidi di bambini tra i 15 e i 17 anni, alla violenza sessuale sulle bambine, al maltrattamento di neo nati e bambini piccoli dalla nascita fino ai 14 anni.

Solo un piccolo numero di bambini sono protetti da leggi che vietano punizioni corporali in tutti e cinque i contesti specifici analizzati dallo Studio:
 



http://www.unicef.it/doc/283/studio-onu-sulla-violenza-contro-i-bambini-conclusioni.htm

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