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Entrate e uscite dell'UNICEF Italia



Il bilancio del Comitato Italiano per l'UNICEF si compone delle entrate istituzionali in favore della totalità dei programmi e dei progetti condotti dall’UNICEF Internazionale, e di contributi finalizzati destinati specificamente a coprire costi sostenuti dall'UNICEF Italia per le attività di sensibilizzazione e di raccolta fondi nel nostro paese.

Le entrate istituzionali sono costituite da:

Sintesi del 2015: entrate

Nel 2015 il volume totale delle risorse raccolte è stato di 55 milioni di euro: dato in netta crescita (11,7%) rispetto ai 49,3 milioni dell'anno precedente: un'importante inversione di tendenza dopo anni difficili, legati al ciclo recessivo globale che ha particolarmente depresso l'economia italiana. Parte di questo incremento è da attribuire certamente alla generosa risposta dei donatori italiani all'appello dell'UNICEF per l'emergenza terremoto in Nepal (aprile-maggio 2015), ma va riconosciuto il merito alle strategie di raccolta fondi e comunicazione che hanno permesso di sostenere questa crescita anche nei mesi successivi. 

La crescita complessiva della raccolta di fondi è stata guidata dagli straordinari risultati del programma di donazioni regolari "Amico dell'UNICEF" (+25% rispetto all'anno precedente), delle attività di direct mailing (+15%) e del programma di lasciti solidali "Un'eredità per i bambini" (+16%). 

In flessione nell'anno in oggetto i proventi del programma dei Grandi Donatori (-46%) mentre quelli derivanti dalla cessione di prodotti con marchio UNICEF si sono drasticamente ridotti (-75%) a seguito della dismissione della produzione diretta e del passaggio al regime di licensing avviato nel 2013.

La raccolta fondi presso le aziende ha segnato un +50% (da 2,6 a 3,9 milioni di euro), effetto anche delle donazioni per l'emergenza Nepal, mentre più lieve è stato il decremento nel volume di donazioni raccolte dai Comitati locali dell'UNICEF, che hanno dovuto fronteggiare anch'essi gli effetti della dismissione dei biglietti augurali e degli altri prodotti. 

In lieve flessione (-5,9%) l'introito derivante dal 5 per mille dell'IRPEF. 

Diagramma sulle fonti delle entrate economiche dell'UNICEF Italia, dati 2014

 

Sintesi del 2015: uscite

La crescita di quasi 6 milioni di euro nelle risorse in entrata non sarebbe mai stata possibile senza un importante crescita negli investimenti - finalizzati soprattutto alla raccolta di ulteriori fondi - i cui ritorni positivi sono attesi anche negli anni a venire.

Nel 2015 gli oneri sono passati da 18,8 a 20,7 milioni di euro (+10%). Buona parte di questo incremento è, come detto, dovuto all'aumento degli investimenti per l'attività di fundraising, saliti del 15% rispetto all'anno precedente (passando da 13,8 a 16 milioni di euro).  

A fronte di questi investimenti si sono contratte ulteriormente (-5%) le spese per le attività di promozione dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza in Italia (advocacy) e le spese generali (-5%). 

Il risultato complessivo è un trasferimento netto di fondi all’UNICEF Internazionale che è ammontato nel 2015 a 34.288.177 euro (+12,4% rispetto al 2014). 

I dati economici sono contenuti in maggiore dettaglio nel Bilancio di Esercizio 2015 del Comitato Italiano per l'UNICEF, sottoposto come negli anni precedenti a un processo di revisione contabile. Il bilancio 2015 dell'UNICEF Italia è stato certificato dalla società di revisione Deloitte & Touche SpA..



https://www.unicef.it//doc/3085/entrate-e-uscite.htm

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