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Entrate e uscite dell'UNICEF Italia



Il bilancio del Comitato Italiano per l'UNICEF si compone delle entrate istituzionali in favore della totalità dei programmi e dei progetti condotti dall’UNICEF Internazionale, e di contributi finalizzati destinati specificamente a coprire costi sostenuti dall'UNICEF Italia per le attività di sensibilizzazione e di raccolta fondi nel nostro paese.

Le entrate istituzionali sono costituite da:

Sintesi del 2014: entrate

Nel 2014 il volume totale delle risorse raccolte è stato di 49,3 milioni di euro: dato in decremento di circa il 6% rispetto ai 52,3 milioni dell'anno precedente. A pesare è in primo luogo il quadro macroeconomico, caratterizzato nel 2014 da un ennesimo anno di recessione (-0,4% del PIL italiano) e da tassi record di disoccupazione, in un contesto europeo che ha registrato un'inattesa quanto preoccupante deflazione.

Nell'anno in oggetto si sono contratti in primo luogo i proventi derivanti dalla cessione di prodotti con marchio UNICEF (scesi da 3,9 a 1,8 milioni di euro) a seguito sia della generale crisi nei consumi che della transizione in corso, che ha visto l'UNICEF cessare la produzione di nuovi articoli e incoraggiare il passaggio al licensing

La raccolta fondi presso le aziende ha segnato una contrazione nel valore economico delle partnership di circa il 10% (da 2,9 a 2,6 milioni di euro), mentre sul fronte delle donazioni da parte dei privati si segnalano l'incoraggiante incremento nelle donazioni regolari (+23%, da 11,6 a 14,4 milioni di euro) e in quelle dei "grandi donatori" (+ 54%), la conferma dell'importanza crescente delle donazioni derivanti dai lasciti testamentari e una riduzione dei proventi generati da attività di direct mailing (da 10,8 a 9,7 milioni di euro, - 10%), spiegabile principalmente con il minor numero di donazioni per appelli di emergenza rispetto al 2013.

Anche nel 2014 si sono ridotti i volumi di donazioni provenienti dai Comitati locali, dagli eventi di piazza e dalle scuole, mentre è rimasto pressoché stabile (-2%) l'introito derivante dal 5 per mille dell'IRPEF. 

Diagramma sulle fonti delle entrate economiche dell'UNICEF Italia, dati 2014

 

Sintesi del 2014: uscite

In una situazione economica non favorevole, l'UNICEF ha contabilizzato per il terzo anno consecutivo una minima ma significativa riduzione negli oneri, scesi dai 18,9 milioni di euro del 2013 ai 18,7 milioni del 2013 (-1,1%), resa possibile da economie applicate agli oneri di natura generale (con importanti riduzioni nei costi per il personale, nelle spese per affitti e utenze e nelle consulenze), con un risparmio pari a poco meno di 1 milione di euro (-20%). 

Si sono contratte notevolmente (-42%) le spese per le attività di promozione dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza in Italia  (advocacy) mentre, coerentemente con le esigenze strategiche dettate dal contesto di crisi, è stata consolidato - con il sostegno attivo da parte dell'UNICEF Internazionale - il volume degli investimenti per la raccolta fondi, ossia le spese funzionali a generare nuove donazioni (+12%, da 12,3 a 13,8 milioni di euro).

Il risultato complessivo è un trasferimento netto di fondi all’UNICEF Internazionale che è ammontato nel 2014 a 30.501.550 euro (-8,6% rispetto al 2013 al netto della liquidazione, avvenuta quell'anno, del Fondo per le emergenze).

I dati economici sono contenuti in maggiore dettaglio nel Bilancio di Esercizio 2014 del Comitato Italiano per l'UNICEF, sottoposto come negli anni precedenti a un processo di revisione contabile volontaria. Il bilancio 2014 dell'UNICEF Italia è stato certificato dalla società di revisione PricewaterhouseCoopers SpA..



http://www.unicef.it/doc/3085/entrate-e-uscite.htm

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