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Noi e l'ambiente

Uzbekistan - ©UNICEF/NYHQ2008-1797/Pirozzi -  -
Uzbekistan - ©UNICEF/NYHQ2008-1797/Pirozzi - -


Le attività tipiche del Comitato Italiano per l'UNICEF non presentano una particolare rischiosità di impatto ambientale: gli impatti diretti (come i consumi di materie prime, le emissioni atmosferiche, i consumi energetici ecc) non sono quantitativamente rilevanti.

Tuttavia l'UNICEF Italia adotta alcune attenzione per ridurre il più possibile la propria "impronta ecologica".

 

Attività 2012

Nel 2012 è stata portata a termine la sostituzione delle macchine fotocopiatrici optando per un prodotto a impatto ambientale uguale a zero: le emissioni di anidride carbonica prodotte saranno completamente compensate con la realizzazione di progetti finalizzati alla riduzione di gas ad effetto serra e al miglioramento delle condizioni di vita

Per la sede nazionale il Comitato Italiano per l’UNICEF sta stipulando con la società municipalizzata un protocollo sperimentale di intesa per il rating ecologico Grandi Utenze che consentirà l’incremento della raccolta differenziata all’interno dei propri uffici.

Per fare ciò in ogni piano della sede nazionale sono stati posizionati due ecobox uno per la raccolta di carta e cartone e l’altro per la plastica e l’alluminio.

Anche per lo smaltimento dei toner è in fase di stipula con la società municipalizzata un accordo a costo zero per il ritiro e lo smaltimento dei toner di fotocopiatrici e stampanti nel rispetto delle norme in materia di tutela ambientale.

Sul fronte dell'uso della carta, generalmente viene preferita la stampa su carta certificata FSC, il marchio che identifica i prodotti contenenti legno proveniente da foreste gestite in maniera corretta e responsabile secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici. L’utilizzo della carta certificata FSC rappresenta circa il 50% del totale della carta usata.

Anche l'utilizzo sempre più frequente degli strumenti web e della posta elettronica contribuisce al risparmio di carta.

Per incentivare la mobilità sostenibile e diminuire l’impatto ambientale generato dai veicoli privati, vige il divieto di accedere con i mezzi privati all'interno del cortile della sede nazionale: per rispondere inoltre ad un'esigenza dei dipendenti, è stata installata una rastrelliera per il parcheggio delle biciclette.

Infine, il Comitato Italia riscontra come l'interesse dei donatori sia sempre più orientato verso l'ecocompatibilità dei prodotti: per cogliere questa esigenza si ricorda che dal 2010 l'UNICEF ha iniziato a far produrre alcuni dei propri gadget con materiale riciclabile.



https://www.unicef.it//doc/3112/ambiente.htm

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