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Mortalità materna - Dati statistici



Dimensioni del fenomeno

Ogni anno più di mezzo milione di donne muoiono per complicazioni legate alla gravidanza o al parto. Altre 10 milioni patiscono lesioni, malattie e infezioni che possono provocare sofferenze per tutto l'arco della vita.
 
Su 536.000 decessi materni stimati nel 2005, il 99% sono avvenuti in Paesi in via di sviluppo, di cui l'84% concentrati in Africa Subsahariana (265.000, circa la metà di quelli totali) e Asia meridionale (187.000, 1/3 del totale).
 
Quasi due terzi di tutti i decessi materni, inoltre, sono avvenuti in appena 10 Stati, con l'India che registra di gran lunga il maggior numero di casi: 117.000, pari al 22% del totale mondiale

Il rischio di mortalità materna

Il paese dove è più pericoloso partorire è il Niger, in cui il rischio di mortalità materna è di 1 su 7, con un divario abissale rispetto al paese dove è più basso, l'Irlanda (1 su 47.600).
 
Il "rischio di mortalità materna" misura la probabilità di morte che una donna corre nell'arco della vita per eventi connessi alla gravidanza e al parto e tiene conto dei tassi di mortalità materna (probabilità di morire per numero di parti: stima il numero annuo di decessi materni per gravidanza e parto ogni 100.000 nati vivi) e dei tassi di fertilità (probabile numero di parti per donna in età fertile). Nei paesi con alti tassi di fertilità il rischio di mortalità sarà quindi più alto di quelli con tassi di fertilità minori.
 
Tra i paesi industrializzati, il più alto tasso di rischio di mortalità materna si registra in Estonia (1 su 2.900), il secondo negli Stati Uniti (1 su 4.800) - ben al di sopra della media dei Paesi industrializzati (1 su 8.000).
 
Tra le donne afroamericane l'indice di rischio è quasi quattro volte superiore a quello delle donne bianche non ispaniche (31 su 100.000).

 I paesi più pericolosi per le madri

I Paesi in via di sviluppo con il più alto tasso di mortalità materna sono la Sierra Leone (2.100 decessi ogni 100.000 nati vivi), l'Afghanistan e il Niger (1.800), anche se inevitabilmente il numero maggiore di decessi materni si verifica nei paesi più popolosi, con India (117.000 decessi annui), Nigeria (59.000) e Repubblica Democratica del Congo (32.000) che fanno registrare le cifre assolute più elevate.

 Il fenomeno nei vari continenti

A livello di aree geografiche, circa il 30% di tutti i decessi materni avviene nell'Africa occidentale e centrale - dove nel 2005 sono morte 162.000 donne per cause legate alla gravidanza o al parto - ed un altro 20% in Africa orientale e meridionale (103.000 casi), mentre più di un terzo dei 536.000 decessi materni del 2005 sono avvenuti nell'Asia meridionale (187.000), la cifra più elevata in assoluto tra tutte le regioni considerate.
 
L'Asia orientale e Pacifico ha registrato nel 2005 45.000 decessi materni. In Medio Oriente e Nord Africa 20.000 donne sono morte per la gravidanza o il parto. In America Latina e Caraibi circa 15.000.
 
La regione che comprende l'Europa Centro-orientale e la Comunità degli Stati Indipendenti (ex URSS) ha i livelli più bassi di mortalità materna del mondo in via di sviluppo, con 2.600 decessi registrati nel 2005.

 L'istruzione femminile salva la vita delle madri...

L'istruzione delle donne e delle bambine può contribuire alla riduzione della mortalità materna. Se in possesso delle conoscenze su salute riproduttiva, sessualità e HIV/AIDS, le donne possono prendere decisioni consapevoli in merito.
 
La mortalità materna può essere ridotta anche grazie a una maggiore conoscenza delle pratiche di assistenza sanitaria, a un più ampio ricorso ai servizi sanitari durante la gravidanza e il parto, a un'alimentazione migliore e a un distanziamento delle gravidanze, tutti fattori favoriti da una maggiore istruzione delle ragazze.
 
Le statistiche indicano che per ogni anno in più di istruzione completato da 1.000 donne, si potrebbero evitare due decessi materni.

 ...ma anche l'assistenza al parto

Molti paesi hanno migliorato la copertura di parti assistiti da personale qualificato.
 
L'incremento più marcato si registra in Medio Oriente e Nord Africa, dove il tasso di copertura è passato dal 55% del 1995 al 74% del 2005.
 
Africa Subsahariana e Asia Meridionale hanno i livelli più bassi di assistenza qualificata al parto e, conseguentemente, anche i tassi più elevati tassi di mortalità materna.

Di contro, nell'Europa Centro-orientale e nella CSI il 95% dei parti è assistito da personale specializzato.

 Natalità tra le adolescenti

In Medio Oriente e Nord Africa il tasso di natalità tra le adolescenti (34 parti su 1.000 ragazze tra 15 e 19 anni) è nettamente più basso della media globale e di quella dei Paesi in via di sviluppo.

Libia (3 parti ogni mille adolescenti), Tunisia (7) e Algeria (8) registrano tassi di natalità in età precoce molto migliori di quelli di alcuni paesi industrializzati come Regno Unito (25) e Stati Uniti (43).



http://www.unicef.it/doc/436/mortalit-materna---dati-statistici.htm

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