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Rapporto UNICEF 2015: innovare per l'infanzia

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L'ingiustizia è antica quanto l'umanità, ma lo è anche l'innovazione: il nuovo rapporto globale dell'UNICEF celebra le immense potenzialità delle soluzioni innovative per lo sviluppo umano

20 novembre 2014 - Ogni giorno i diritti di milioni di bambini vengono violati. Basti pensare che, nel mondo, il 20% più povero dei bambini ha il doppio delle probabilità di morire prima dei cinque anni del 20% più ricco, che quasi un bambino su quattro nei Paesi meno sviluppati è coinvolto nel lavoro minorile e milioni di bambini subiscono sistematicamente discriminazioni, violenze fisiche e sessuali, abuso e incuria.
 
Di seguito alcuni dei principali dati contenuti nel nuovo rapporto UNICEF “La condizione dell’infanzia nel mondo 2015 – Immaginare il futuro: l’innovazione per tutti i bambini” (Re-Imagine the Future. Innovation for Every Child) lanciato oggi in occasione del 25° anniversario della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza:

 

Le immense potenzialità dell'innovazione per lo sviluppo umano

È necessario un intervento urgente per evitare che milioni di bambini vengano esclusi dai vantaggi dell'innovazione, dichiara l'UNICEF nel nuovo rapporto: organizzazione, connettività e cooperazione possono alimentare nuove reti globali impiegando l'innovazione per raggiungere tutti i bambini.

Il rapporto "La condizione dell’infanzia nel mondo – Immaginare il futuro: l’innovazione per tutti i bambini" richiede a governi, professionisti dello sviluppo, imprese, attivisti e comunità di lavorare insieme perché le nuove idee possano sfidare alcuni dei problemi più urgenti che coinvolgono i bambini, e per trovare nuovi modi di ampliare le innovazioni migliori e più promettenti.                          

Il rapporto è una raccolta di contributi esterni su innovazioni all'avanguardia presentate su una piattaforma interattiva che ospita esempi di innovazioni da Paesi di tutto il mondo e invita gli innovatori a mettere le proprie idee “sulla mappa”.
 
«L’ingiustizia è antica quanto l'umanità, ma lo è anche l'innovazione, che ha sempre guidato il cammino dell'umanità» commenta il Direttore dell'UNICEF Anthony Lake. «Nel nostro mondo sempre più connesso, le soluzioni locali possono avere un impatto globale in favore dei bambini in tutti i paesi che ancora devono affrontare disuguaglianze e ingiustizie quotidiane.

Affinché l'innovazione favorisca ogni bambino, noi stessi dobbiamo essere più innovativi, ripensando il nostro modo di promuovere e accendere nuove idee per risolvere i nostri problemi più antichi
» prosegue Lake. «Le migliori soluzioni ai nostri problemi più difficili non verranno esclusivamente dall'alto o dalla base, oppure da un gruppo di nazioni.  Verranno da nuove reti per la soluzione di problemi e dalle comunità innovative attraverso confini e settori trasversali, per raggiungere i più lontani. E arriveranno da giovani, adolescenti e bambini stessi
 

Innovazioni di ieri e di oggi: dai sali reidratanti all'orecchio solare

L'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato la Convenzione sui diritti dell’infanzia il 20 novembre 1989. Da allora, sono stati registrati enormi progressi nel promuovere i diritti dei bambini – con una forte riduzione del numero di bambini che muoiono prima dei cinque anni e un maggiore accesso a istruzione e acqua pulita.  

La nuova edizione del tradizionale rapporto annuale dell’UNICEF sostiene che alcune innovazioni, come i sali per la reidratazione orale o alimenti terapeutici pronti per l'uso hanno contribuito a portare un cambiamento radicale nella vita di milioni di bambini negli ultimi 25 anni. Prodotti, processi e partnership più innovativi sono fondamentali per realizzare i diritti dei bambini più difficili da raggiungere.

Il rapporto, per la prima volta in edizione completamente digitale, include contenuti multimediali e interattivi e invita i lettori a condividere le proprie idee e le innovazioni. Presenta anche alcuni esempi di straordinarie innovazioni, provenienti da diversi paesi, che stanno già migliorando la vita delle persone in tutto il mondo. Fra queste:
 
 
«Ci sono tanti giovani inventori nel mondo, anche nei suoi angoli più remoti, che si sono impegnati a cambiare il mondo per i bambini» sottolinea Bisman Deu, sedicenne di Chandigarh (India), la cui invenzione di un materiale da costruzione a base di scarti della coltivazione del riso è fra quelle presentate nel rapporto dell'UNICEF.  «Ogni nazione ha problemi diversi e ogni persona ha soluzioni diverse. Abbiamo bisogno di scambiare le nostre esperienze, di camminare insieme come una comunità globale per l’innovazione e mantenere la produzione di idee che possono fare la differenza». 

L'UNICEF sottolinea la priorità dell'innovazione attraverso la sua presenza stabile in oltre 190 Stati, la creazione di centri in tutto il mondo, tra cui Afghanistan, Cile, Kosovo, Uganda, Zambia per promuovere nuovi modi di pensare, lavorare e collaborare con i partner e per coltivare i talenti locali.


https://www.unicef.it//doc/5891/rapporto-unicef-condizione-infanzia-nel-mondo-2015.htm

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