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Ucraina, convoglio di aiuti umanitari ONU per gli sfollati

Alcuni mezzi UNICEF del convoglio delle Nazioni Unite che ha portato aiuti umanitari a Donetsk, nell'est dell'Ucraina - ©UNICEF Ucraina/2015 -  -
Alcuni mezzi UNICEF del convoglio delle Nazioni Unite che ha portato aiuti umanitari a Donetsk, nell'est dell'Ucraina - ©UNICEF Ucraina/2015 - -
62 tonnellate di aiuti umanitari (acqua, coperte, medicine, abiti invernali ecc.) consegnati dall'UNICEF e dalle altre agenzie ONU a Donetsk. Sale a un milione il numero degli sfollati, 134.000 bambini

20 febbraio 2015 - Le Nazioni Unite hanno consegnato ieri a Donetsk 62 tonnellate di aiuti umanitari, che comprendono kit per l'igiene, vestiti invernali, coperte, acqua potabile e forniture sanitarie acquistate da UNICEF, UNHCR e OMS.

Tra i circa 5 milioni di civili colpiti dalla crisi in Ucraina, quelli che vivono in zone teatro di combattimenti sono le più vulnerabili a causa del limitato accesso all'assistenza umanitaria.

Questa convoglio umanitario inter-agenzie è solo una delle tante iniziative che le Nazioni Unite e i suoi partner umanitari stanno portando avanti per fornire soccorsi.

Dal marzo 2014 a oggi, oltre 1 milione di persone sono sfollate all'interno dell'Ucraina. Di questi, oltre 134.000 sono bambini.

Gli sfollati affetti da tubercolosi non vengono controllati, e i pazienti sieropositivi non hanno accesso ai farmaci. Il sistema di monitoraggio delle malattie è interrotto, e in queste condizioni eventuali focolai epidemici potrebbero avere conseguenze catastrofiche.

«I bambini che vivono nelle zone colpite da conflitti o che in qualche modo sono fuggiti continuano a sopportare il peso del conflitto» commenta Giovanna Barberis, Rappresentante UNICEF in Ucraina. «È fondamentale avere un accesso umanitario costante, per portare aiuti a quante più persone e bambini possibili. La mancanza di cibo, la scarsità d'acqua, l’impossibilità di accedere alle strutture mediche nelle zone di combattimento mettono in serio pericolo la vita dei bambini, in particolare dei soggetti più vulnerabili – quelli che vivono nei rifugi, quelli con disabilità, quelli affetti da HIV.»

«I bisogni umanitari in Ucraina sono gravi e concreti» ribadisce Neal Walker, Coordinatore per le Nazioni Unite nel paese. «Sono appena tornato da una rapida visita nell'est del paese. Abbiamo rivisto lo Humanitarian Response Plan (HRP) e lo lanceremo nei prossimi giorni con il sostegno del governo di Kiev e delle organizzazioni umanitarie. Non possiamo raggiungere le persone più busognose, specialmente quelle nelle aree controllate dai ribelli, senza il finanziamento e il sostegno dei donatori.»

«Il conflitto in Ucraina orientale ha causato più di 1 milione di sfollati nel Paese. Tuttavia, molti rimangono nelle zone coinvolte nei combattimenti, in cui le infrastrutture e abitazioni sono danneggiate e i servizi di base sono crollati» spiega a sua volta Vanno Noupech, Vice Rappresentante per Bielorussia, Moldova e Ucraina dell'UNHCR, l'Alto Commissariato ONU per i Rifugiati. «Ci auguriamo che l'assistenza fornita allevierà le sofferenze dei più bisognosi, in particolare di coloro che vivono nei rifugi di fortuna.»

Insieme con le organizzazioni umanitarie che operano in Ucraina, UNHCR, UNICEF e OMS sono preoccupate per la mancanza di un accesso umanitario sicuro, in modo da portare aiuti ai bambini e alle famiglie colpite dal conflitto in tutto il paese. 

Mentre il flusso di sfollati dalle zone colpite dal conflitto prosegue, le Nazioni Unite aumentano la loro opera di assistenza nelle zone di difficile accesso e nelle altre aree già raggiunte. 


https://www.unicef.it//doc/6092/ucraina-convoglio-di-aiuti-umanitari-onu-per-gli-sfollati.htm

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