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Scuola bombardata a Nihm, ancora bambini vittime nello Yemen

© UNICEF/UN026932/Prodigy -  -
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Dichiarazione di Meritxell Relaño, rappresentante UNICEF in Yemen, su attacchi vicino a scuola

11 gennaio 2017 – È stato confermato che una bambina è stata uccisa e altri quattro feriti in due bombardamenti avvenuti nei pressi della scuola "al-Falah", nel distretto di Nihm, località nei dintorni dalla capitale yemenita Sana’a.

Gli attacchi contro infrastrutture civili continuano a uccidere e a ferire un numero crescente di bambini nello Yemen. 

Da quando il conflitto è riesploso, nel marzo 2015, le Nazioni Unite hanno verificato che circa 1.400 bambini sono stati uccisi e oltre 2.140 sono rimasti feriti. È più che probabile che i numeri reali siano decisamente più elevati.

Circa 2.000 scuole nel paese non possono più essere utilizzate perché distrutte, danneggiate, utilizzate come rifugio per famiglie sfollate o adibite a scopi militari.

Le scuole devono essere sempre luoghi di pace, un santuario in cui i bambini possano imparare, crescere, giocare ed essere al sicuro. I bambini non dovrebbero mai rischiare le loro vite per andare a scuola.

L’UNICEF rinnova il suo invito a tutte le parti in conflitto nello Yemen, e a coloro che hanno influenza su di esse, a proteggere i bambini e a cessare gli attacchi contro infrastrutture civili, a cominciare dalle scuole, nel rispetto del diritto internazionale umanitario.

 

 (Meritxell Relaño, Rappresentante UNICEF in Yemen)




http://www.unicef.it//doc/7300/in-yemen-da-marzo-2015-1400-bambini-uccisi-e-oltre-2-140-feriti.htm

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