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I fondi scarseggiano, a rischio l'assistenza umanitaria ai bambini siriani

© UNICEF/UN065377/Tarabishi -  -
© UNICEF/UN065377/Tarabishi - -
I programmi dell’UNICEF per 9 milioni di bambini in Siria e nei paesi limitrofi a rischio a causa della carenza di fondi. Appello alla comunità internazionale: mancano 220 milioni di dollari

16 giugno 2017 – I programmi supportati dall’UNICEF in favore di oltre 9 milioni di bambini in Siria e nei paesi limitrofi sono a rischio a causa di una grave mancanza di fondi di circa 220 milioni di dollari.
 
«Questa è la più grande mancanza di fondi che l’UNICEF sta affrontando da quando abbiamo cominciato ad intervenire per la crisi in Siria – una delle più grandi operazioni umanitarie nella storia dell’organizzazione,» ha dichiarato Geert Cappelaere, Direttore regionale dell’UNICEF per il Medio Oriente e il Nord Africa.
 
«I bisogni umanitari continuano a crescere giorno dopo giorno in Siria e nei paesi limitrofi, mentre la pressione sulle generose comunità ospitanti sta mettendo seriamente a repentaglio la loro capacità di arrivare a fine mese

Arrivata ormai al settimo anno e senza una fine in vista, la guerra in Siria è diventata la più grande crisi umanitaria e di sfollati nel mondo dalla Seconda Guerra Mondiale.
 
In Siria, ci sono circa 6 milioni di bambini che hanno bisogno di assistenza, mentre oltre 2,5 milioni vivono come rifugiati al di fuori dei confini del Paese.
 
Nei paesi limitrofi, che supportano già un grande numero di persone vulnerabili, è confluito l’80% di tutti i rifugiati dalla Siria.

Se l’UNICEF non riceverà nuovi fondi, alcune attività fondamentali e salvavita supportate dall’UNICEF rischiano seriamente di essere interrotte, con gravi conseguenze per i bambini siriani e per le comunità ospitanti.
 
Queste attività includono:

«Mentre le risorse finanziarie si stanno esaurendo, le famiglie in Siria e nei paesi confinanti sono diventate sempre più dipendenti dagli aiuti internazionali.
 
La mancanza di fondi le costringerà a ricorrere a misure per la sopravvivenza estreme e pericolose per i loro bambini, come il lavoro minorile, il reclutamento nei combattimenti e il matrimonio precoce. I progressi fatti per evitare che un’intera generazione venga perduta potrebbero andare perduti”, ha continuato Cappelaere.

A nome dei bambini siriani e dei generosi paesi e delle comunità ospitanti, l’UNICEF invita a intraprendere una serie di azioni immediate:

L’UNICEF ha richiesto per le operazioni di emergenza nel 2017 in Siria e in Libano, Giordania, Turchia, Iraq ed Egitto 1,4 miliardi di dollari; ad oggi, l’UNICEF ha ricevuto meno del 25% dei fondi richiesti.

La risposta dell’UNICEF




https://www.unicef.it//doc/7641/un-ammanco-di-fondi-minaccia-lassistenza-ai-bambini-in-siria-e-nei-paesi-limitrofi.htm

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