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Libia, al via interventi di UNICEF e OIM per i minori migranti bloccati nel paese.

Nei centri di detenzione in Libia, come questo a Zawiya, sono migliaia i bambini con madri e gli adolescenti soli in attesa di aiuto. La loro unica colpa, avere tentato di emigrare verso l'Europa - ©UNICEF/UN077988/Romenzi -  -
Nei centri di detenzione in Libia, come questo a Zawiya, sono migliaia i bambini con madri e gli adolescenti soli in attesa di aiuto. La loro unica colpa, avere tentato di emigrare verso l'Europa - ©UNICEF/UN077988/Romenzi - -
Un impegno comune di UNICEF e Organizzazione Internazionale per le Migrazioni per alleviare le sofferenze dei 36.000 bambini e adolescenti migranti bloccati in Libia

19 dicembre 2017 – In Libia almeno 36.000 minorenni migranti, di cui oltre 14.000 non accompagnati, hanno bisogno di assistenza umanitaria. Essi rappresentano il 9% dei circa 400.000 migranti  che si stima siano attualmente bloccati nel paese nordafricano.

Quest’anno, circa 15.000 minorenni non accompagnati hanno raggiunto l’Italia via mare lungo la rotta del Mediterraneo Centrale che parte dalla Libia. Quasi tutti questi viaggi sono stati gestiti da responsabili di tratta e traffico di esseri umani.  Oltre 400 di questi bambini sono morti durante la traversata, mentre innumerevoli altri sono stati vittime di abusi, sfruttamento, riduzione in schiavitù e detenzione.

L’UNICEF e l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) hanno unito le loro forze in un Piano di azione per intensificare il loro aiuto ai minorenni migranti in Libia, concentrando il proprio intervento sugli aspetti della protezione, della salute, dell’istruzione, dell’acqua e dell'igiene. Tale collaborazione assicurerà che i diritti dei bambini vengano posti al centro di tutti i servizi di assistenza prestati dalle due organizzazioni in Libia.

«L’obiettivo, per tutta la durata della collaborazione, sarà di raggiungere e proteggere sempre più minorenni migranti» dichiara Othman Belbeisi, Capo Missione OIM in Libia «I bambini sono tra i più vulnerabili e molti di loro hanno bisogno di protezione e supporto.»

Per il 2018 l'OIM mira ad assistere 30.000 migranti - fra cui molti minorenni - nel ritorno volontario ai paesi di origine. Le due agenzie delle Nazioni Unite assicureranno che venga data priorità al preminente interesse dei bambini prima della partenza, durante il viaggio e al momento del rimpatrio.

«I minorenni migranti sono tra i soggetti più vulnerabili in Libia e l’accordo con l'OIM è fondamentale per il nostro lavoro, per raggiungerli e tutelarli nei loro diritti» afferma a sua volta Abdel-Rahman Ghandour, Rappresentante Speciale dell’UNICEF in Libia. «Lavoreremo insieme per assicurare che tutti i bambini, a prescindere dal loro status legale, possano ricevere un’istruzione, essere protetti e accedere ai servizi di base di cui hanno bisogno».

In Libia UNICEF e OIM hanno collaborato per le recenti campagne di vaccinazione su scala nazionale, di cui hanno beneficiato i bambini più marginali come quelli migranti e rifugiati. 

Nel quadro degli accordi di collaborazione stipulati nel 2006 fra le due agenzie delle Nazioni Unite, UNICEF e OIM espanderanno il proprio impegno comune per fornire ai bambini migranti accesso ai servizi di base, assistenza psico-sociale e servizi per l’identificazione e per il ricongiungimento familiare dei minorenni non accompagnati. 


https://www.unicef.it//doc/8029/libia-al-via-interventi-di-unicef-e-oim-per-i-minori-migranti-bloccati-nel-paese.htm

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