Vertice di Copenaghen: i giovani delegati UNICEF si presentano
Antonella, Caterina, Lorenzo e Michela sono quattro ragazzi normali che stanno partecipando a un'avventura molto speciale: il Children's Climate Forum di Copenaghen, il "vertice junior" sui mutamenti climatici in corso a Copenaghen (Danimarca) dal 28 novembre.
Al Forum partecipano 165 giovani delegati provenienti da 44 Stati di tutti i continenti, che presenteranno gli esiti del loro dibattito e le loro richieste.
Abbiamo chiesto ai ragazzi italiani di tenere un diario sulla loro esperienza al Forum. Ecco come loro stessi si presentano.
Antonella
Sono Antonella Rosella, ho 17 anni, vivo a Benevento, in Campania.
Frequento il quarto anno del liceo scientifico "Gaetano Rummo", nella mia città.
Sono volontaria UNICEF da quando avevo dodici anni e il mio tempo libero lo dedico completamente al volontariato e alla formazione.
Credo molto nella partecipazione dei ragazzi e mi impegno per attuarla pienamente nella mia città.
Nel 2006-2007 sono stata sindaco junior della mia città e chi sa che nel futuro l'esperienza non si possa ripetere.
Copenhagen è la mia seconda esperienza a livello mondiale infatti, nel 2007, ho partecipato alla sessione speciale sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza a New York come delegata UNICEF Italia.
Sono emozionata e al tempo stesso preoccupata perché la nostra sarà una grande responsabilità, dovremmo portare la voce i tutti i ragazzi italiani e cercare di risolvere problematiche attuali che condizioneranno il nostro futuro.
Da questa esperienza mi aspetto il massimo: formazione, collaborazione, socializzazione e partecipazione.
Lorenzo
Mi chiamo Lorenzo Monteforte ho 17 anni vivo a Villafranca di Verona, ma sono nato a Milano.
Frequento il 4° anno presso il liceo linguistico europeo Lavinia Mondin. Le lingue che studio sono: inglese, spagnolo e tedesco e la mia materia preferita è filosofia.
La mia grande passione è la chitarra. La suono da circa 2 anni. Amo la musica rock e i miei gruppi preferiti sono: Pink Floyd, Led Zeppelin, Ramones, AC/DC.
Come sport pratico kung fu da 4 anni.
Credo che l’esperienza a Copenhagen sarà molto utile, sia per noi partecipanti, perché potremo allargare la nostra conoscenza sulle problematiche ambientali negli altri paesi, e anche per tutti i ragazzi d’Italia che rappresenteremo, perché potremo sensibilizzarli a partecipare a questo cambiamento, partendo da piccole azioni quotidiane e da esperienze in prima persona.
Caterina
Mi chiamo Caterina Terzaghi, ho 16 anni e abito a Bologna
Frequento il terzo anno di un liceo linguistico e ho scelto questa scuola perché mi piacciono molto le lingue straniere, soprattutto il tedesco, ma studio anche inglese e spagnolo.
Mi piace ascoltare la musica, di qualsiasi genere, guardare i film a casa o al cinema con gli amici. Mi piace molto nuotare e d’inverno pattinare sul ghiaccio, ma anche viaggiare e visitare paesi di qualsiasi parte del mondo anche se ancora ho viaggiato poco.
Sono molto felice di far parte del gruppo dei delegati dell’Unicef che rappresenteranno l’Italia a Copenhagen, soprattutto perché in questa occasione anche noi ragazzi abbiamo la possibilità di esprimere le nostre opinioni.
Spero che quello che proporremo di fare riguardo a come risolvere il problema dei cambiamenti climatici verrà preso in considerazione dai leader di tutto il mondo, poiché questa situazione va davvero risolta e tutti noi dobbiamo impegnarci perché questo avvenga.
Michela
Mi chiamo Michela Di Criscio ho 16 anni e vivo a Campobasso in Molise.
Frequento il terzo anno del Liceo tecnico per e per l’Ambiente S. Perini nella mia città e mi interessano molto le materie scientifiche e spero, da grande, di poter lavorare in questo settore.
Nel mio tempo libero adoro scattare fotografie, leggere, scrivere brevi testi, ascoltare musica e suonare la batteria.
Dal 2008 sono iscritta all’Unione Degli Studenti, il sindacato studentesco che impegnato nella costituzione di una scuola pubblica laica e democratica.
Mi piace molto conoscere gente nuova con cui poter avere un confronto ma anche viaggiare e conoscere nuove città e culture.
Spero che dopo Copenhagen noi ragazzi, indipendentemente da ciò che sarà detto, riusciremo a cogliere l’importanza della problematica e di cercare da soli, nel nostro piccolo, di portare un nostro contributo nelle nostre realtà.
Sono sicura che sarà un’esperienza indimenticabile!
http://www.unicef.it/doc/823/copenaghen-vertice-ambiente-2009-i-giovani-delegati-italiani.htm

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