Progetto "Acqua per i bambini nomadi"
aggiornamenti
3 marzo 2011
Tra il 2007 e il 2011 i sostenitori italiani dell'UNICEF (incluse alcune grandi aziende) hanno donato 1,9 milioni di euro per il progetto che contribuisce a migliorare l'accesso ad acqua potabile e servizi igienici nel Ciad: i risultati in dettaglio in questo report di progetto
(continua)
18 novembre 2009
A limitare l’accesso all’acqua in Ciad vi sono una serie di fattori strutturali, tra cui la mancanza di risorse pubbliche per lo sviluppo delle fonti idriche e l’elevato costo unitario per la costruzione dei pozzi. Obiettivo del progetto è aumentare il numero e la capillarità delle fonti idriche attraverso una nuova tecnica di trivellazione manuale dei pozzi, garantendo così l’accesso all’acqua.