COVID-19

COVAX, per un accesso equo e globale ai vaccini

COVAX per un accesso equo e globale al vaccino

L'UNICEF sostiene l’Access to COVID-19 Tools-Accelerator (ACT-A), una collaborazione globale volta ad accelerare lo sviluppo, la produzione e l'accesso equo a nuovi test diagnostici, terapie e vaccini contro il COVID-19.

L’ACT-A si fonda su tre pilastri: vaccini, strumenti diagnostici e terapeutici, e su una connessione trasversale tra i sistemi sanitari. L'UNICEF è impegnata attivamente nei processi di tutti e tre i pilastri ed è stata ufficialmente individuata come agenzia di riferimento per la più grande operazione di approvvigionamento e fornitura di vaccini per conto del Global COVAX Facility, il pilastro per i vaccini contro il COVID-19. 

La Global COVAX Facility, coordinata da GAVI (l’Alleanza Globale per i Vaccini), CEPI e OMS, e di cui l’UNICEF è partner, agisce come una piattaforma che sostiene la ricerca, lo sviluppo e la produzione di una vasta gamma di vaccini contro il COVID-19 e ne negozia il loro prezzo. 

Tutti i paesi partecipanti, indipendentemente dai livelli di reddito, avranno uguale accesso a questi vaccini una volta sviluppati.

COVAX: gli obiettivi per il 2021

2miliardi

Dosi di vaccino

1miliardo

Siringhe da fornire e distribuire

190paesi

coinvolti

Per i paesi a basso reddito, che altrimenti non sarebbero in grado di permettersi i vaccini, COVAX rappresenta un'ancora di salvezza e l'unico modo attraverso cui riusciranno a vaccinare la popolazione. Per i paesi a reddito medio-alto, che sono in grado di autofinanziare le spese per i vaccini, COVAX offre la possibilità di evitare accordi bilaterali con i produttori ed ottenere prezzi competitivi 

L'obiettivo è rendere disponibili 2 miliardi di dosi di vaccino entro la fine del 2021. Vista la portata globale della domanda, ed essendo ancora limitata la disponibilità dei vaccini, per il 2021 il COVAX prevede la vaccinazione prioritaria di operatori medici e sociosanitari e poi di ultrasessantacinquenni e soggetti fragili.

Grazie a questi due interventi sarà possibile consentire la continuità dei servizi sanitari essenziali, inclusi quelli fondamentali per la salute materna e infantile e contrastare i tassi di mortalità da COVID-19 per le categorie più vulnerabili.

Per monitorare lo stato delle forniture dei vaccini attraverso il COVAX, l’UNICEF ha reso operativo il COVID-19 Vaccine Market Dashboard, un cruscotto interattivo che permette ai paesi beneficiari, ai partner di intervento e ai produttori di vaccini di attingere informazioni in tempo reale su aspetti cruciali quali le consegne, lo sviluppo di vaccini contro il COVID-19 e i progressi nell’approvazione di quelli prodotti, nonché i prezzi riportati.

Perché l'UNICEF?

Quale primo fornitore al mondo di vaccini, l’UNICEF dispone di una competenza tecnica unica e di lungo periodo per la distribuzione di vaccini, farmaci e strumentazione medica, per l’assistenza ai bambini e alle popolazioni più vulnerabili.

In ragione di questa esperienza, l’UNICEF è stata indicata quale agenzia deputata alla fornitura dei vaccini contro il COVID-19, in collaborazione con il PAHO Revolving Fund per l’area latino-americana, in un’opera senza precedenti nella storia per portata e complessità delle operazioni da sostenere.

L’UNICEF è la sola organizzazione al mondo con competenze e sistemi operativi adatti a supportare a livello globale gli interventi richiesti dalla piattaforma del COVAX. Abbiamo gestito quasi 2,5 miliardi di dosi vaccinali su base annua e coordinato migliaia di spedizioni di vaccini che necessitavano catene del freddo, tra cui quelli per la polio, che necessitano temperature di meno 20 gradi: acquisendo negli anni una competenza tecnica di massimo livello. 

Obiettivi strategici

Vaccinando il personale medico contro il COVID-19 sarà possibile permettere la continuità dei servizi sanitari essenziali, interrotti e rallentati a causa dei lockdown provocati dalla pandemia: le vaccinazioni, la terapia della malnutrizione, la cura di malattie mortali come polmonite, diarrea acuta e malaria e gli interventi ostetrici, le cure prenatali, post parto e neonatali.  

Dalla continuità e regolarità di questi interventi essenziali dipende la vita di milioni di bambini: il rischio è che la pandemia di COVID-19 vanifichi decenni di progressi raggiunti per la salute dell’infanzia a livello globale. 

Come UNICEF svolgiamo un ruolo fondamentale affinché questi interventi si realizzino, operando su diversi piani e con molteplici referenti: 

  • per la fornitura dei vaccini, acquistati dall’UNICEF con i fondi della GAVI, gestendo l’intera filiera dell’approvvigionamento, trasporto, stoccaggio, distribuzione e somministrazione;
  • con le case produttrici dei vaccini, per l’acquisto delle scorte attraverso i fondi messi a disposizione dalla GAVI, negoziando i migliori accordi possibili e sostenendone i costi per i Paesi più poveri;
  • con le compagnie aeree, per il trasporto nei Paesi destinatari delle scorte vaccinali, in sicurezza, alla corretta temperatura e in via prioritaria;
  • per la preparazione dei Paesi all’introduzione del vaccino, in termini di pianificazione delle varie fasi, adeguamento delle infrastrutture ed apparecchiature, formazione del personale e informazione e sensibilizzazione della società civile;
  • per la logistica necessaria allo stoccaggio all’arrivo delle scorte, al trasporto e distribuzione sul territorio, attraverso una catena del freddo adeguata alle diverse tipologie di vaccino;
  • per la formazione del personale sanitario, perché sappia curare in sicurezza la gestione e il trasporto delle scorte per somministrazione dei vaccini, sostenendo le operazioni di vaccinazione sul territorio;
  • per la sensibilizzazione delle società civili, perché siano informate e consapevoli, contrastando ogni esitazione e disinformazione;
  • per la mobilitazione delle risorse, necessarie a che sia approntato nei Paesi più vulnerabili tutto il necessario per le vaccinazioni – catena del freddo, siringhe e il necessario allo smaltimento, logistica e formazione, informazione e sensibilizzazione - in sinergia con i governi, il settore privato e i grandi donatori.

Appello d'Emergenza per il 2021

L'UNICEF ha individuato una serie di bisogni non finanziati o significativamente sottofinanziati, fondamentali per preparare e consentire ai Paesi di fornire vaccini, terapie e strumenti diagnostici. Attraverso l’ Appello d’Emergenza nel 2021 miriamo ad assicurare:

  • la somministrazione 1,2 miliardi di dosi vaccinali in 92 Paesi a basso reddito, incluso in contesti umanitari, distribuendo dispositivi di protezione individuale (DPI), igienizzanti per le mani e apparecchiature della catena del freddo per la conservazione dei vaccini;
  • la fornitura di 5,6 milioni di test diagnostici nei Paesi a basso reddito;
  • la disponibilità di 5,5 milioni di terapie di cura nei Paesi a basso reddito.

Insieme a questi interventi, l’Appello d’Emergenza dell’UNICEF prevede attività di Comunicazione del rischio e per il coinvolgimento comunitario da sostenere in 50 Paesi, per la prevenzione dei rischi di contagio e per promuovere la fiducia, il sostegno e l’adesione alla diffusione delle vaccinazioni, delle terapie e dei test diagnostici.

Per tali interventi e programmi di supporto all’ACT-A, l’Appello d’Emergenza dell’UNICEF stima necessari 659 milioni di dollari , che comprendono 510 milioni di dollari per il sostegno al COVAX, per la distribuzione dei vaccini contro il COVID-19 nei Paesi a basso e medio reddito nel corso del 2021.

Pagina aggiornata al 30 luglio 2021

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