[/programmi/programma/documenti/dettaglio.htm]

Salute

Morbillo, mortalità in drammatico aumento: + 50% dal 2016, 200.000 morti in un anno

Zoe, 3 mesi, riceve la vaccinazione contro morbillo e rosolia in un ospedale di Lumumbashi, nella Repubblica Democratica del Congo - © UNICEF/UN0328788/Prinsloo
Zoe, 3 mesi, riceve la vaccinazione contro morbillo e rosolia in un ospedale di Lumumbashi, nella Repubblica Democratica del Congo - © UNICEF/UN0328788/Prinsloo
13 novembre 2020 – Nel 2019 i casi di morbillo sono aumentati in tutto il mondo, raggiungendo il più alto numero di casi da 23 anni a questa parte

Secondo i dati della ricerca pubblicata oggi dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dai Centers for Disease Control and Prevention (CDC) degli Stati Uniti, i casi globali di morbillo sono saliti a 869.770  - un livello che non si ricordava dal 1996 - con incrementi in tutte le regioni del mondo.

Anche i decessi per morbillo nel mondo sono aumentati di quasi il 50% nell'ultimo triennio, con un numero stimato di 207.500 morti nel solo 2019

In Italia, dove il morbillo aveva registrato un'impennata negli ultimi anni, l'incidenza della malattia è calata a seguito della reintroduzione dell'obbligatorietà della vaccinazione (giugno 2017), passando dai 5.393 casi del 2017 ai 2.686 del 2018 e ai 1.620 del 2019.

In costante riduzione negli ultimi decenni, e in particolare dal 2010 in poi, il morbillo è tornato a far registrare un incremento di contagi e di decessi a partire dal 2016. 

Secondo i ricercatori di OMS e CDC, la causa principale di questo aumento è stata la minore copertura vaccinale, che contempla la vaccinazione tempestiva di ogni bambino con due dosi di vaccino anti-morbillo (MCV1 e MCV2).

«Sappiamo bene come fare per prevenire epidemie e morti per morbillo» afferma Tedros Adhanom Ghebreyesus, Direttore generale dell'OMS

«Questi dati ci inviano un messaggio inequivocabile: non stiamo riuscendo a proteggere i bambini dal morbillo, in nessuna regione del mondo. Dobbiamo lavorare tutti insieme per aiutare gli Stati e coinvolgere le comunità, con l'obiettivo di raggiungere tutti, ovunque, con il vaccino contro il morbillo, e arrestare questo virus mortale.»

Le epidemie di morbillo si verificano quando soggetti non protetti dal virus vengono contagiati e diffondono la malattia all'interno di una popolazione con scarsa copertura vaccinale.
 
Per prevenire focolai epidemici e decessi, i tassi di copertura con la duplice dose di vaccino (MCV1 e MCV2) devono raggiungere e mantenere la soglia del 95% a livello nazionale e locale.
 
Nel mondo, il tasso di copertura della prima dose di vaccino (MCV1) è stagnante da oltre un decennio a un livello che oscilla tra l'84% e l'85%. Il tasso di copertura della seconda dose (MCV2) è cresciuto costantentemente, ma è ancora al 71%.
 
Siamo quindi ben lontani dalla soglia necessaria per sventare epidemie e decessi.
 

Il ruolo della pandemia di COVID-19

Sebbene i casi di morbillo segnalati nel 2020 siano in lieve diminuzione rispetto all'anno precedente, le misure di contenimento della pandemia di COVID-19 hanno comportato interruzioni nei servizi di vaccinazione e compromesso gli sforzi per prevenire e contrastare le epidemie di morbillo.
 
Ad oggi oltre 94 milioni di persone in 26 Stati (in molti dei quali sono in corso epidemie di morbillo) sono a rischio concreto di rimanere prive della protezione vaccinale a causa della sospensione delle campagne di immunizzazione.
 
Tra gli Stati che hanno rinviato le campagne di vaccinazione programmate per il 2020, solamente 8  (Brasile, Repubblica Centrafricana, Repubblica Democratica del Congo, Etiopia, Nepal, Nigeria, Filippine e Somalia) le hanno riprese dopo la sospensione. 

«Prima che arrivasse la crisi del coronavirus il mondo era alle prese con la crisi del morbillo, e quest'ultima non è mai venuta meno» ammonisce il Direttore dell'UNICEF Henrietta Fore.
 
«Anche se i sistemi sanitari sono messi a dura prova dalla pandemia, non possiamo permettere che la lotta contro una malattia mortale vada a scapito di quella contro un'altra. Occorre garantire le risorse per proseguire le campagne di vaccinazione contro tutte le malattie prevenibili, anche mentre affrontiamo il COVID-19.»
 

I protagonisti della lotta al morbillo

L'UNICEF e le altre organizzazioni impegnate a livello globale per le vaccinazioni stanno coinvolgendo leader politici e esperti di salute pubblica nei paesi colpiti o a rischio di epidemie di morbillo, per fare sì che i vaccini siano disponibili, vengano somministrati in modo sicuro e che le famiglie comprendano i benefici del vaccino.
 
Il 6 novembre scorso OMS e UNICEF hanno lanciato un appello di emergenza per la prevenzione e la risposta alle epidemie di morbillo e poliomielite.

«Il virus del morbillo colpisce facilmente bambini, adolescenti e adulti non protetti in quanto è molto contagioso» spiega Robert Linkins, Presidente  della Measles & Rubella Initiative (vedi oltre) e capo della Accelerated Disease Control Branch degli CDC.
 
«I contagi non sono solo un segno di scarsa copertura vaccinale contro il morbillo, ma anche un chiaro indicatore che i servizi sanitari di base non sono in grado di raggiungere la popolazione più a rischio.

Il nostro sforzo comune per portare i vaccini ai bambini adesso, prima che scatti l'allentamento delle restrizioni di movimento dovute al COVID-19 e il conseguente aumento degli spostamenti di popolazione, salveranno molte vite umane.»

L'alleanza globale contro morbillo e rosolia

La Measles & Rubella Initiative (M&RI) è una partnership internazionale per la lotta contro morbillo e rosolia, fondata nel 2001 da UNICEF, OMS, CDC, Croce Rossa degli USA e United Nations Foundation. 
 
L'iniziativa, con il sostegno di altri partner di primaria importanza per le vaccinazioni come la GAVI (Alleanza Globale per i Vaccini) e la fondazione Bill & Melinda Gates e altri, è impegnata a fronteggiare la crisi del morbillo e a garantire che siano predisposte scorte di vaccini per affrontare i ritardi di vaccinazione in ogni regione del mondo.
 
L'ambiziosa strategia "Measles & Rubella Strategic Framework 2021-2030" mira a invertire la tendenza attuale e a puntare all'eliminazione del morbillo, rafforzando i sistemi nazionali di vaccinazione per raggiungere e proteggere tutti i bambini.