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Haiti

Haiti, bilancio dell'azione UNICEF a tre mesi dal terremoto

I primi tre mesi di azione umanitaria dell'UNICEF nell'Haiti colpita dal terremoto del 12 gennaio, raccontati in cifre.

 Dati generali

  • Oltre 3 milioni di persone colpite dal terremoto, un milione e mezzo sono bambini
  • Il bilancio delle vittime è di oltre 220.000 morti e 300.000 feriti
  • Circa 1,3 milioni di sfollati in ricoveri di emergenza nella sola area della capitale Port-au-Prince; oltre 600.000 sfollati nelle aree rurali, di cui 300.000 bambini
  • Totale dei danni stimato in 7,86 miliardi di dollari pari al il 120% del Prodotto interno lordo di Haiti (dato 2009)
  • Oltre 4.300 infrastrutture scolastiche e 50 tra ospedali e centri sanitari resi inagibili

 

Nutrizione

  • Più di 100.000 bambini sotto i 5 anni e donne incinte o in allattamento hanno beneficiato degli interventi di sostegno alimentare promossi dal Gruppo per la nutrizione (il gruppo delle organizzazioni umanitarie, coordinate dall’UNICEF nel settore nutrizionale) per prevenire il peggioramento della condizione nutrizionale
  • L’UNICEF finanzia 19 dei 23 centri-tenda per i bambini piccoli e 8 strutture comunitarie per la cura della malnutrizione acuta, raggiungendo 20.000 bambini sotto i 12 mesi, 6.500 bambini affetti da malnutrizione acuta grave, 50.000 donne incinte o in allattamento, 166.000 bambini sotto i 5 anni

 

Salute di base

  • L’UNICEF ha fornito vaccini, siringhe, aghi e materiali per la catena del freddo per la campagna di vaccinazione d’emergenza. A oggi, sono stati vaccinati oltre 104.000 bambini di età compresa tra 9 mesi e 7 anni
  • L’UNICEF sta aiutando il Ministero della Sanità haitiano a migliorare i sistemi periferici della sanità pubblica, con particolare riferimento ai servizi per la salute materno-infantile e neonatale
  • Sono stati forniti oltre 134 kit sanitari di emergenza e kit sanitari di base, sufficienti per garantire le cure mediche di base a circa 134.000 persone per tre mesi

 

Istruzione

  • L’UNICEF e le altre agenzie umanitarie impegnate nel settore educativo per l'emergenza cooperano con il Ministero dell’Istruzione haitiano per promuovere il graduale ritorno a scuola di tutti i bambini e adolescenti haitiani. Le scuole nelle aree più colpite stanno riaprendo un poco alla volta nel corso del mese di aprile. Le ispezioni condotte dall’UNICEF una settimana dopo la riapertura ufficiale dell’anno scolastico hanno messo in luce una tendenza positiva, con elevati numeri di bambini che tornano a scuola
  • L’UNICEF ha distribuito 875 "scuole in scatola" (ciascuna sufficiente per attrezzare due classi da 40 alunni ciascuna), 1.495 kit per l’educazione pre-scolare, 2.226 kit per attività ricreative, oltre a 1.400 tende-scuola per allestire aule temporanee e centri per l’infanzia, di cui beneficiano circa 170.000 bambini

 

Acqua, impianti sanitari e igiene

  • Sin dal primo giorno dopo il sisma, il Gruppo di agenzie umanitarie impegnate nel settore Acqua e igiene, coordinato dall’UNICEF, ha garantito autocisterne per il trasporto dell’acqua a 400 siti nelle aree di Port-au-Prince, Leogane, Petit Goave, Grand Goave e Jacmel, oltre a rifornire punti di distribuzione dell'acqua gestiti da privati
  • L’UNICEF sta sostenendo la fornitura di circa 5 litri d’acqua al giorno per un milione di persone tramite 451 punti idrici e 300 siti
  • Sono state installate dall'UNICEF e dalle organizzazioni partner 5.350 latrine, che servono circa 500.000 persone al giorno

 

Protezione dell’infanzia

  • Oltre 55.000 bambini beneficiano, ogni settimana, dei 78 "Spazi a misura di bambino" allestiti. Ogni "Spazio" accoglie ogni giorno 50/100 bambini moltiplicati per più turni.
  • Uno speciale call center riceve le segnalazioni degli operatori che stanno continuando a censire i numerosi bambini rimasti soli  – perché orfani o separati per altre ragioni dai familiari. Sinora ne sono stati registrati e identificati 767.
  • È stata controllata la qualità dell’assistenza in 359 istituti per l’infanzia, che ospitano 25.339 bambini, e in metà degli istituti vengono erogati aiuti UNICEF per rispondere meglio ai bisogni primari dei bambini.