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Città amiche dei bambini

Città amiche dei bambini e degli adolescenti

Se pensiamo ai bambini e alle città che conosciamo, tutti possiamo iniziare a sviluppare una visione di una Città amica delle bambine e dei bambini... (da "Costruire città amiche dei bambini - I nove passi")

Il programma dell'UNICEF Città amiche delle bambine e degli adolescenti (Child-friendly Cities Initiative - CFCIè stato lanciato dall'UNICEF e dal Programma delle Nazioni Unite per gli Insediamenti Umani (UN-Habitat) nel 1996, per dare seguito alle risoluzioni della 2° Conferenza delle Nazioni Unite sugli insediamenti umani (Habitat II), durante la quale la comunità internazionale si accordò nel riconoscere che il benessere dei minorenni è indice di un habitat sano, di una società democratica e di un’amministrazione locale efficiente.

L’UNICEF porta avanti questo programma in Italia e in altre parti del mondo, raggiungendo complessivamente circa 30 milioni di bambini in 38 Stati

Clicca qui per informazioni e documentazione su come aderire al programma dell'UNICEF Città Amiche dei Bambini

Il programma concretizza la creatività e l'impegno delle comunità, delle bambine, dei bambini e dei loro governi nel rendere la Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza una pratica quotidiana. 

 

L'iniziativa trae origine dal riconoscimento di alcuni importanti fenomeni: la rapida trasformazione e urbanizzazione delle società globali; le crescenti responsabilità dei governi locali nei confronti delle loro popolazioni nel processo di decentramento e, di conseguenza, l'importanza crescente delle città all'interno dei sistemi politici ed economici nazionali.

La proposta di costruire una Città amica dei bambini e degli adolescenti è principalmente una richiesta di impegno politico legato alla programmazione, seguendo un percorso definito e  con un approccio sistemico all'elaborazione di politiche che abbiano effetti, diretti o indiretti, sulla vita e sul benessere dei bambini e dei ragazzi presenti sul territorio comunale. 

La finalità è migliorare, qui e ora, la vita dei bambini, riconoscendo e realizzando i loro diritti, e trasformarla per costruire comunità migliori oggi e in futuro.

 

Un percorso per i Comuni italiani

In Italia il programma è rivolto ai Comuni con oltre 15.000 abitanti e le cui Giunte non abbiano superato il secondo anno di mandato (condizione necessaria affinché l'amministrazione locale abbia il tempo sufficiente per concludere il percorso).

Il primo passo verso una "Città amica dei bambini" è una delibera adottata dal Consiglio Comunale, per un coinvolgimento di tutti i livelli dell'amministrazione locale.

Il programma propone alle amministrazioni un percorso che attraverso gli strumenti di programmazione che i Comuni hanno a disposizione, permetta di realizzare in tutti gli ambiti di competenza dell’ente locale, politiche pubbliche basate sui principi della Convenzione ONU. 

A livello internazionale l'UNICEF ha ideato un documento programmatico dal titolo "Costruzione di una Città amica delle bambine e dei bambini. Nove passi per l'azione".

Per dare attuazione alle linee-guida internazionali nell’architettura amministrativa dei Comuni italiani, abbiamo elaborato una Guida specifica  

Scarica la Guida per i Comuni che intendono avviare il percorso per costruire una "Città Amica dei Bambini"

Merita infine di essere citato il rapporto pluriennale tra ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e UNICEF Italia, che ha contribuito alla promozione del programma "Città Amiche dei Bambini e degli Adolescenti" in tutto il Paese 

Per aderire al programma compila il modulo online











 
 
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"Costruire Città amiche delle bambine e dei bambini - I nove passi per l'azione"

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"Manuale per costruire Città Amiche dei bambini e degli adolescenti"

scarica pdf (4677 kb)