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Pakistan, agenzie ONU: prevenire la "seconda ondata" della crisi

Il direttore UNICEF Anthony Lake incontra gli sfollati in una scuola del distretto di Charsadda, nel Pakistan settentrionale - ©UNICEF/NYHQ2010-1645/M.Ramoneda
Il direttore UNICEF Anthony Lake incontra gli sfollati in una scuola del distretto di Charsadda, nel Pakistan settentrionale - ©UNICEF/NYHQ2010-1645/M.Ramoneda

I Direttori generali dell’UNICEF e del Programma Alimentare Mondiale (WFP) hanno oggi esortato la comunità internazionale ad intensificare il sostegno per le vittime delle inondazioni in corso in Pakistan.

Anthony Lake dell'UNICEF e Josette Sheeran del WFP hanno lanciato questo appello dopo aver effettuato una visita alle attività umanitarie nel distretto di Muzzafargarh, nella provincia del Punjab, una delle parti più colpite del paese (guarda la galleria fotografica

«Man mano che la crisi si allarga e si approfondisce, si manifesta una triplice minaccia» ha riferito Sheeran. «La gente ha perso le sementi, i raccolti e le loro fonti di reddito, rimanendo senza casa, esposti alla fame, disperati. La situazione è estremamente critica. Abbiamo urgente bisogno di un impegno continuo e più forte per la gente del Pakistan in questo momento di crisi.»

Durante la missione, i responsabili delle due agenzie hanno visitato una scuola che è stata trasformata in un centro di soccorso di emergenza, dove i kit per l'igiene dell’UNICEF sono stati distribuiti alle famiglie colpite dalle inondazioni.

I due direttori hanno anche assistito a una distribuzione di cibo curata dal WFP, che comprendeva alimenti speciali pronti al consumo per neonati e bambini, per prevenire i danni precoci della malnutrizione.

Il WFP ha raggiunto 750.000 bambini con integratori alimentari e quasi 3 milioni di persone con razioni di cibo per un mese.

I tassi di malnutrizione nelle zone inondate erano alti già prima che l’ondata di piena costringesse a sfollare milioni di persone, lasciando i bambini piccoli ancora più a rischio di contrarre malattie legate all’acqua.

«Ciò che ho visto oggi mi ha convinto che dobbiamo rafforzare le nostre operazioni umanitarie per evitare una seconda potenziale ondata di malattie e di miseria per milioni di famiglie, soprattutto per coloro che sono più a rischio: i bambini e le donne» ha detto il Direttore dell’UNICEF Lake. «Siamo qui oggi e lo saremo nel lungo periodo, e stiamo pianificando la fase di primo recupero

L'UNICEF fornisce ogni giorno acqua potabile a circa 2 milioni di persone e lavora con misure igienico-sanitarie per prevenire gravi epidemie.

Mentre WFP e UNICEF si stanno concentrando su come salvare la vita delle persone che continuano a fuggire dalle inondazioni, entrambe le agenzie hanno già iniziato i progetti per riparare i pozzi e altre importanti infrastrutture, così come per assistere gli agricoltori nei loro primi tentativi di ritornare alla loro terra per preparare la prossima stagione di semina.