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Progetto: Lotta alla malnutrizione infantile

Eritrea - Lotta alla malnutrizione infantile

Progetto
Progetto "Lotta alla malnutrizione in Eritrea"

Le principali cause di mortalità infantile 0-5 anni in Eritrea e le principali ragioni per cui si ricorre alle strutture sanitarie sono polmonite, diarrea, malaria e malnutrizione, oltre alle cause neonatali (infezioni, nascite premature e sottopeso, asfissia al parto) che incidono per oltre un quarto (27%) sul totale della mortalità 0-5 anni.

L’Eritrea sta facendo grandi passi avanti nella lotta alla mortalità infantile, con una riduzione del 4% l??anno nell’ultimo decennio, grazie soprattutto al lavoro fatto dal Ministero della sanità con l’UNICEF e altri partner sul controllo della malaria, la prevenzione delle malattie infettive con le vaccinazioni (90% di copertura, con l’eliminazione del morbillo), e ai miglioramenti nella prevenzione e nella cura delle principali malattie cause di morte di bambini.

Ma sul fronte della malnutrizione il trend è tuttora negativo: la condizione nutrizionale dei bambini eritrei 0-5 anni continua a peggiorare, per effetto delle ricorrenti siccità e degli alti prezzi al consumo dei generi alimentari. Nel primo trimestre del 2010 si è osservata una riduzione del 50% del prezzo del teff, ma quello del sorgo è aumentato del 50%.

Il volume di commercio dei generi alimentari è diminuito del 50% perché la gente comune non può più permettersi gli alti costi dei cibi. L’aumento della povertà può condurre a un aumento della morbilità e della mortalità nelle aree più povere, dove i meccanismi di resistenza familiare crollano. La riduzione della qualità e quantità di cibo, la riduzione del tempo dedicato alla cura dei figli, possono portare a un ulteriore aumento della malnutrizione acuta e della mortalità.

A partire dal 2007 è stato adottato un sistema di raccolta di dati nutrizionali basato su screening rapidi, condotti due volte l’anno durante le Settimane nazionali della salute e nutrizione infantile, con la misurazione della circonferenza del braccio e con un sistema nazionale di sorveglianza nutrizionale su siti sentinella. I dati raccolti indicano trend di aumento della malnutrizione.

L’ultimo screening, condotto ad aprile e maggio 2010, ha rilevato un tasso di malnutrizione acuta tra i bambini 0-5 anni che oscilla tra 5,0 e 11,7% nelle sei regioni del paese. Inoltre nel periodo gennaio-maggio 2010 il numero mensile di bambini presi in carico dai programmi comunitari di nutrizione terapeutica o ricoverati nei centri sanitari di nutrizione terapeutica è aumentato del 40% rispetto allo stesso periodo del 2009, per un totale di 4.361 bambini gravemente malnutriti curati a domicilio dai servizi comunitari e 1.691 ricoverati.

Dati ufficiali del 2005/2006 indicano importanti carenze di micronutrienti come lo iodio (25%), il ferro (34%) e soprattutto la vitamina A (42%) nei bambini 0-5 anni.
Il tasso medio nazionale di malnutrizione tra le donne in età fertile si attesta al 38%, mentre in alcune aree colpite dalla siccità raggiunge il 53%.

Gli interventi dell’UNICEF

Nel 1996 il Ministero della sanità ha adottato il sistema di gestione integrata della malattie infantili promosso dall’UNICEF (attualmente attuato in 3 regioni del paese) e le linee guida per la Gestione integrata della malnutrizione acuta. Grazie al sostegno dell’UNICEF, a fine aprile 2010 il numero di centri sanitari per la nutrizione terapeutica (FBTF) era arrivato a 54, mentre quello dei centri comunitari per la nutrizione terapeutica (CBTF) a 136, entro il 2010 saranno messi in funzione altri 26 CBTF e 8 FBTF.
Nel 2009 i centri comunitari di nutrizione terapeutica finanziati dall’UNICEF hanno ricoverato 5.949 bambini, con un tasso di guarigione del 70%; nello stesso periodo, il numero di bambini gravemente malnutriti ricoverati in centri sanitari di nutrizione terapeutica è stato di 4.380, con un tasso di guarigione dell’85%. Nel contempo è stato lanciato un programma di alimentazione supplementare mirata per i bambini sotto i 5 anni e le donne in gravidanza o in allattamento in Anseba e Mar Rosso Meridionale. L’UNICEF fornisce assistenza tecnica, finanziaria e logistica per la realizzazione di programmi, corsi di formazione del personale sanitario e comunitario, acquisto e distribuzione di cibi terapeutici (latte terapeutico F-75 ed F-100 e cibi terapeutici pronti per l’uso come il plumpynut), alimenti supplementari (come le miscele di cereali, legumi e vitamine UNIMIX) e medicinali essenziali.
Inoltre, col sostegno tecnico e finanziario dell’UNICEF è stata condotta ad aprile-maggio 2010, nel quadro della campagna di screening della malnutrizione, una somministrazione su vasta scala di vitamina A che ha raggiunto il 79% dei bambini eritrei tra 6 e 59 mesi di età (359.979 bambini).

Nel periodo 2010-2014 le principali attività previste sono:

• Formazione per l’individuazione tempestiva dei casi di malnutrizione acuta nelle comunità e gestione dei casi senza complicazioni mediche a livello di comunità (ambulatoriale/a domicilio) con l’utilizzo di plumpynut o altri alimenti terapeutici pronti all’uso, su scala nazionale.

• Gestione dei casi di malnutrizione acuta grave con complicazioni mediche in strutture di ricovero, con l’utilizzo di latte terapeutico F-100 ed F-75, su scala nazionale.

• Formazione di personale sanitario, operatori sociali e volontari di comunità sulla gestione della malnutrizione grave e moderata e sulla promozione della corretta alimentazione infantile.

• Campagne nazionali di screening nutrizionale integrate con somministrazione di vitamina A.

• Acquisto, stoccaggio e distribuzione d’integratori, alimenti supplementari e scorte medico-sanitarie e attrezzature per i centri nutrizionali e gli ambulatori.

• Campagne d’informazione, formazione, comunicazione per promuovere l’allattamento al seno esclusivo e corrette pratiche di svezzamento e integrazione alimentare per i bambini.

•Monitoraggio e rafforzamento della rete di sorveglianza nutrizionale in tutto il paese.

Principali risultati previsti

• Ogni anno 4.000 bambini gravemente malnutriti vengono curati e ricevono il necessario sostegno nutrizionale e terapeutico tramite centri a base comunitaria e centri sanitari.

• Il 90% dei bambini di tutto il paese (1-23 mesi) riceve integratori di Vitamina A.

• Il 60% delle strutture sanitarie dispone di personale sanitario adeguatamente formato e delle attrezzature essenziali per fornire servizi sanitari e nutrizionali integrati.

 


costi del progetto (in €)

Budget (in €) 2011-2014

Settori di intervento 2011 2012 2013 2014 Totale
Terapia della malnutrizione acuta grave 238.000 238.000 238.000 238.000 952.000
Campagne di somministrazione di vitamina A 38.000 38.000 38.000 38.000 152.000
Formazione degli operatori su nutrizione, gestione integrata delle malattie infantili 117.000 115.000 115.000 115.000 462.000
Forniture di materiali sanitari e attrezzature 40.000 38.000 38.000 38.000 154.000
Interventi su base comunitaria 77.000 77.000 77.000 77.000 308.000
Supporto tecnico, monitoraggio e supervisione 77.000 77.000 77.000 77.000 308.000
Totale costi operativi 587.000 583.000 583.000 583.000 2.336.000
7% costi di gestione

    163.520
TOTALE 


  2.499.520


 


 
 
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