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Acqua

Giornata Mondiale dell'Acqua 2011: ancora un sogno l'acqua per tutti

Un ragazzino raccoglie acqua da un fiume presso Savelugu, nel nord del Ghana. L'acqua non è potabile ed è contaminata da parassiti, ma sarà venduta nei villaggi vicini - ©UNICEF/NYHQ2008-0865/O.Asselin
Un ragazzino raccoglie acqua da un fiume presso Savelugu, nel nord del Ghana. L'acqua non è potabile ed è contaminata da parassiti, ma sarà venduta nei villaggi vicini - ©UNICEF/NYHQ2008-0865/O.Asselin

Si celebra oggi la Giornata Mondiale dell’Acqua 2011 (World Water Day), l'appuntamento istituito dal Vertice Mondiale sull'Ambiente di Rio de Janeiro (1992) per marcare progressi e ritardi nell'attuazione del diritto umano fondamentale dell'accesso all'acqua potabile.

Ancora oggi 1,1 miliardi di persone non hanno accesso all'acqua potabile. Ogni anno circa 1,4 milioni di bambini muoiono per malattie prevenibili legate all'acqua, come la diarrea. 

La Giornata di quest'anno è dedicata al tema della qualità dell'acqua.

Pakistan, l'acqua dopo le alluvioni

Nel solo Pakistan 60 milioni di abitanti non hanno accesso all'acqua sicura e ogni anno più di 100.000 bambini muoiono per aver bevuto acqua non potabile.

In occasione della Giornata mondiale dell'acqua 2011 l'UNICEF in Pakistan vuole sottolineare l'importanza dell’acqua potabile per la salute e per lo sviluppo economico e sociale dei bambini e delle loro famiglie.

Il tema di quest'anno, "Water for Cities: Responding to the Urban Water Challenge (Acqua per le città: rispondere alla sfida sulle risorse idriche in ambiente urbano) si concentra sugli effetti della rapida urbanizzazione rispetto alla disponibilità di acqua potabile.

Le malattie sono quelle collegate alla scarsa qualità delle acque al momento dell’utilizzo, ad esempio quando viene consumata a casa o a scuola.

Secondo una ricerca del Pakistan Council for Research in Water Resources oltre l'80% dei campioni di acqua sono contaminati con batteri al momento dell’utilizzo.

L'UNICEF e le organizzazioni partner - tra cui il Ministero per l'Ambiente pakistano e l'agenzia ONU Habitat e numerose scuole - promuovere una campagna (di cui è protagonista un bambino) sulla purificazione dell’acqua al momento del suo utilizzo.

Più di 840 bambini di 143 scuole della capitale Islamabad e delle altre principali città del Paese hanno lavorato negli ultimi mesi sui modi per mantenere l'acqua potabile a casa e a scuola.

Oggi i bambini presentano le loro proposte, in occasione di eventi organizzati a livello locale. I loro suggerimenti aiuteranno a costituire la base di un Manuale sulla depurazione delle acque nei punti di utilizzo, che verrà distribuito nelle scuole in tutto il Pakistan.

Come afferma Karen Allen, Vice-rappresentante dell'UNICEF in Pakistan, è indispensabile incoraggiare i bambini a conoscere questo problema: dell'importanza di acqua sicura: «La disponibilità di acqua potabile è fondamentale per la salute dei bambini e per il loro benessere. Oggi i bambini hanno avuto l'opportunità di riflettere sul problema e proporre soluzioni innovative: le loro soluzioni.»

Nel frattempo, l'UNICEF in Pakistan continua a fornire acqua potabile alle popolazioni colpite dalle devastanti alluvioni monsoniche che hanno colpito il Pakistan tra luglio e settembre dello scorso anno: sono ancora oltre 4,4 milioni le persone che nelle aree alluvionate ricevono ogni giorno acqua potabile grazie all'UNICEF e alle organizzazioni partner.

Iraq, 6 milioni senz'acqua 

In Iraq l’UNICEF e l'Unione Europea celebreranno la Giornata Mondiale dell'Acqua 2011 con iniziative in 23 scuole di tutto il paese (6 scuole di Baghdad e una scuola per ognuno degli altri 17 governatorati).

Verranno coinvolti 11.000 bambini della scuola elementare, che chiederanno maggiori investimenti nelle infrastrutture idriche e nella conservazione delle risorse idriche. Con il sostegno dell'UE, l'UNICEF distribuirà materiali di comunicazione e sensibilizzazione (t-shirt, poster, adesivi, ecc) nelle scuole. Sul tema è stata anche lanciata una campagna televisiva.

In Iraq 6 milioni di iracheni - tre milioni dei quali bambini e adolescenti - non hanno accesso all'acqua potabile.