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Sopravvivenza e sviluppo dell'infanzia in Africa centrale e occidentale

Cambiamenti semplici che migliorano la vita di mamme e bambini

© UNICEF Togol/2011  © UNICEF Togol/2011
© UNICEF Togol/2011

Con la curiosità che contraddistingue i bambini, Abdoul, 3 anni, segue con entusiasmo le attività giornaliere del cantiere dove suo padre lavora. Dall'altra parte della strada sorge un edificio marrone e giallo: è il principale centro sanitario nel villaggio.

Il padre racconta ad Abdoul che l'edificio è stato ristrutturato dall'UNICEF nel 2010. Quello che il bambino non sa è che quando è nato, sua madre non poteva beneficiare delle cure di base del centro sanitario, soprattutto per la mancanza di servizi igienico-sanitari.

Purtroppo, questa è la realtà del villaggio di Sirka e di quelli vicini, che si trovano a circa 400 km da Lomé, la capitale del Togo.  La situazione però sta migliorando. Il presidio sanitario di Sirka è uno dei 7 impianti che beneficiano di un progetto di riabilitazione sostenuto dall’UNICEF.

In questa zona del Togo, il 35% delle donne partoriscono in casa in condizioni disastrose. A causa della carenza di infrastrutture e di capacità limitate, le donne che partoriscono negli avamposti sanitari devono usare i servizi igienico-sanitari delle case adiacenti.

L'UNICEF sta operando per migliorare le condizioni igieniche dell’avamposto sanitario di Sirka, tramite lavori di costruzione e di ristrutturazione, mediante la fornitura di attrezzature e rafforzando la capacità del personale sanitario.

L‘obiettivo è dotare il centro di un pozzo, equipaggiato di pompa a trazione manuale, e di un blocco di latrine con acqua corrente che permetta la regolare pulizia delle mani e migliori condizioni igieniche.

Cambiamenti semplici, ma che miglioreranno notevolmente le condizioni delle donne in gravidanza e delle neo mamme.

Leggi qui il report che illustra i risultati conseguiti dal progetto Lotta alla mortalità infantile in Africa centrale e occidentale