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chi siamo

Il nostro rendiconto

Il bilancio del Comitato Italiano per l'UNICEF si compone delle entrate istituzionali in favore della totalità dei programmi e dei progetti per l'infanzia condotti dall'UNICEF nel mondo, e di contributi finalizzati a coprire costi sostenuti dall'UNICEF Italia per le attività di sensibilizzazione e di raccolta fondi nel nostro Paese.

 

Sintesi del 2018: entrate

Nel 2018 il volume totale delle risorse raccolte è stato di 63,5 milioni di euro: dato in netta crescita (+7,5%) rispetto ai 59 milioni dell'anno precedente. 

Parte di questo incremento è da attribuire ai programmi finalizzati a massimizzare il contributo dei donatori nel medio-lungo periodo (Donazione regolare e Lasciti testamentari) e al coinvolgimento in modo innovativo dei donatori ad alto potenziale (Major donors) e delle aziende. 

I proventi da erogazioni liberali (donazioni una tantum) hanno subito, nel loro complesso, un incremento di 1,7 milioni di euro (+4%) rispetto all'esercizio precedente. 

Si conferma la centralità del programma di donazione regolare "Amico dell'UNICEF" che pur a seguito di una lieve flessione (-3%) rappresenta il 41% del volume complessivo delle donazioni. 

Risultati in crescita sono stati registrati anche dal programma Major Donors grazie alla ottima riuscita dell’UNICEF Summer Gala tenutasi a Porto Cervo il 10 agosto 2018, e dal programma di Lasciti solidali "Un'eredità per i bambini" (+43,8%). 

In calo nel 2018 i proventi derivanti dalla cessione di prodotti con marchio UNICEF (-23%) a seguito del passaggio al regime di licensing avviato nel 2013.

La raccolta fondi presso le aziende ha segnato un +12% passando da 2,8 a 3,2 milioni di euro), frutto soprattutto del rinnovo e del potenziamento di alcune partnership esistenti, come ad esempio Moncler, P&G e Privalia, e all'attivazione di nuove, tra le quali Garnier. 

Anche nel 2018 è proseguita la collaborazione con i partner finanziari sul tema degli investimenti sostenibili e responsabili. 

In lieve flessione (-3%) l'introito derivante dal 5 per mille dell'IRPEF e le donazioni raccolte dai nostri Comitati locali, che hanno dovuto fronteggiare anch'essi gli effetti della dismissione e variazione dei prodotti a marchio UNICEF. 

Diagramma con le diverse fonti di provenienza delle entrate del Bilancio 2018 dell'UNICEF Italia

 

Sintesi del 2018: uscite

La crescita di quasi 4,4 milioni di euro nelle entrate non sarebbe mai stata possibile senza un’importante programma di investimenti – finalizzati principalmente alla raccolta di ulteriori fondi – i cui ritorni positivi sono attesi anche negli anni a venire.

Nel 2018 gli oneri del Comitato Italiano per l'UNICEF sono essenzialmente rimasti stabili rispetto allo scorso esercizio, pari a 25,5 milioni di euro. 

Il risultato complessivo è un trasferimento netto di fondi all’UNICEF Internazionale che è ammontato nel 2018 a 37,9 milioni di euro (+13,6% rispetto al 2017). 

I dati economici sono contenuti in maggiore dettaglio nel Bilancio di Esercizio 2018 del Comitato Italiano per l'UNICEF, che è stato certificato dalla società di revisione Deloitte & Touche SpA.


Come usiamo il tuo euro

In questo grafico mostriamo come sono utilizzate i fondi che riceviamo dai nostri sostenitori.

Il diagramma sull'utilizzo delle risorse di bilancio dell'UNICEF Italia, ripartito per macrocategorie (dati: bilancio 2018) - ©UNICEF Italia


63%
- Programmi per i bambini in Italia e nel mondo: è la quota preponderante dei fondi raccolti e rappresenta le somme che vanno a sostenere le attività statutarie della nostra organizzazione.
Esse comprendono sia i fondi direttamente trasferiti all'UNICEF Internazionale a sostegno dei programmi per l'infanzia nei Paesi in via di sviluppo (37,9 milioni di euro nel 2018) sia quelli impiegati per le attività di promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia (1,8 milioni di Euro).
Rispetto all'anno precedente, è aumentata (+8,7%) la somma spesa per gli interventi in favore dei bambini in Italia.

31% - Investimenti per raccogliere altri fondi: è la quota delle risorse a disposizione che è stata reinvestita per raccogliere nuove donazioni per i bambini.
Include tutti gli investimenti per produrre e promuovere le attività e le campagne destinate ad acquisire nuovi sostenitori, rendincontare i risultati raggiunti ai donatori esistenti o realizzare eventi di raccolta fondi sul territorio, come l'Orchidea UNICEF, la Pigotta o la Festa dei Nonni. 

Questa somma, che risente molto di fattori esterni quali la sfavorevole congiuntura economica nazionale e internazionale o il crescente "affollamento" nel panorama italiano delle Onlus, è stata nel 2018 pari a 19,9 milioni di euro – con una flessione del 3,1% rispetto all'anno precedente.
Detto in altri termini, attualmente dobbiamo investire poco meno di 35 centesimi per raccogliere un Euro aggiuntivo.

6% - Spese di gestione. Come ogni altra organizzazione privata che non riceve finanziamenti governativi, anche l’UNICEF Italia  deve dedurre i costi di gestione dalle entrate generali.
Con questa voce si indicano tutte le spese che non sono direttamente finalizzate a raccogliere nuove donazioni o a realizzare attività per l'infanzia in Italia. Ne fanno parte quindi le spese gestionali, amministrative e di altra natura.
Nel 2018 tale quota è stata pari a 3,7 milioni di Euro, pari al 5,9% del totale entrate.

N.B. nel grafico le percentuali hanno subito lievi arrotondamenti.