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chi siamo

Programmi di sviluppo e progetti specifici

Buona parte delle risorse raccolte dall'UNICEF Italia vengono destinate ai programmi di sviluppo a medio e lungo termine nei 150 Paesi e territori a medio e basso reddito nei quali l’UNICEF opera con attività di assistenza diretta all'infanzia.

Si tratta delle cosiddette “risorse regolari”, ossia le donazioni libere da vincoli di destinazione, che per questa ragione l’UNICEF può utilizzare con la massima flessibilità, quando e dove risultino maggiormente necessarie in base alle priorità che emergono sul campo.

Sono le risorse regolari a garantire la continuità dei programmi pluriennali per l'infanzia e della presenza di basi operative in ogni Paese a medio e basso reddito, e a consentire di rispondere in modo immediato alle crisi umanitarie improvvise, in attesa dell'arrivo delle risorse specificamente destinate alle emergenze (per un approfondimento sulle varie categorie di risorse nel bilancio dell'UNICEF visita la pagina dedicata alla destinazione dei fondi)

Nel 2019 l’UNICEF Italia ha destinato ai programmi di sviluppo a medio e lungo termine un totale di 33,2 milioni di euro, collocandosi al 7° posto nella graduatoria globale dell'UNICEF per il trasferimento di questa specifica categoria di fondi.

A questi fondi si aggiungono quelli destinati a progetti e tematiche specifiche ("Altre risorse") per le quali i donatori ricevono regolari report di aggioramento. Nel 2019 l’UNICEF Italia ha trasferito a questo titolo oltre milioni di euro, risultando all'11° posto per il trasferimento di questa specifica categoria di fondi tra i Comitati nazionali dell’UNICEF che operano nei paesi industrializzati.


 

La storia bellissima di Maria John

Maria John è una bambina che abbiamo conosciuto a Juba, nel Sud Sudan. A 2 anni pesava meno di 6 kg, ed era così debole che faticava a reggersi in piedi.

Maria John, 2 anni, ha concluso con successo la terapia contro la malnutrizione grave acuta nell'ospedale di Juba (Sud Sudan) - ©UNICEF/UN0152308/GonzalezFarran

Trascorreva tutto il tempo abbandonata nelle braccia di sua  nonna Augustina, con lo sguardo spento. Il Sud Sudan è uno dei Paesi più poveri del mondo, colpito da una carestia senza precedenti e da un conflitto che si trascina ormai da anni.

Quasi due terzi della popolazione sud-sudanese ha bisogno degli aiuti umanitari internazionali per sopravvivere e oltre 250.000 bambini soffrono di malnutrizione acuta grave e rischiano di morire: una vera e propria catastrofe umanitaria.

Maria John è tornata a casa dopo essere stata curata con successo da una malnutrizione acuta, grazie agli alimenti terapeutici forniti dall’UNICEF.

Nel 2018 l'UNICEF e le organizzazioni partner hanno curato da malnutrizione grave acuta 205.641 bambini come Maria John, salvando loro la vita.