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Politiche per l'infanzia

Spagna, dati allarmanti: 27% dei bambini vive sotto la soglia di povertà

Bambini spagnoli: secondo i dati Euristat 2011 l'infanzia è la fascisa di età più povera nel paese iberico - ©UNICEF Spagna/2012/Ajay Hirani
Bambini spagnoli: secondo i dati Euristat 2011 l'infanzia è la fascisa di età più povera nel paese iberico - ©UNICEF Spagna/2012/Ajay Hirani

I dati Eurostat 2011 indicano che il 27,2% dei bambini in Spagna vive al di sotto della soglia di povertà. Sulla base dei dati, l'UNICEF Spagna stima che circa 2.267.000 bambini vivono al di sotto della soglia di povertà nel paese. 

Sono 80.000 bambini in più rispetto al 2010, con un tasso di povertà infantile pari al 27,2%, rispetto al 26,2% riportato dal rapporto “L'infanzia in Spagna: l'impatto della crisi sui bambini” presentato nel maggio scorso dall'UNICEF Spagna.

Il nuovo dato Eurostat conferma che l'infanzia è diventata la fascia di età più colpita dalla povertà nel paese iberico.Altri dati del Rapporto sottolineano che sono 760mila le famiglie con figli in cui nessun adulto lavora, 46.000 in più rispetto all'anno scorso. 

Inoltre, il 14,4% dei bambini spagnoli vive in famiglie con un alto tasso di povertà, dato in aumento rispetto al 13,7% dell'anno precedente.

Questo aggiornamento delle statistiche è particolarmente importante in un momento in cui in Spagna è appena iniziato l'iter parlamentare del Bilancio generale dello Stato per il 2013. 

A questo proposito, il Direttore generale dell'UNICEF Spagna, Paloma Escudero, ha dichiarato che «Ora più che mai dobbiamo prestare attenzione alle categorie più vulnerabili, che sono ingiustamente colpite dalla crisi. È imprescindibile che le misure che verranno adottate valutino l'impatto e le conseguenze sull'infanzia.»

Maggiori informazioni sul Rapporto dal sito dell'UNICEF Spagna