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Salute

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Un alunno di una scuola elementare riceve il vaccino antipolio orale nello stato di Jigawa, Nigeria centrale - ©WHO/T. Moran
Un alunno di una scuola elementare riceve il vaccino antipolio orale nello stato di Jigawa, Nigeria centrale - ©WHO/T. Moran

World Polio Day: mancano solo tre Stati per debellare la malattia


Dichiarazione del Direttore UNICEF Anthony Lake per la Giornata mondiale contro la polio.
 
 
(14 ottobre 2012) «La Giornata mondiale contro la polio ci spinge a ricordare i successi conseguiti nella lotta alla poliomielite. 

Abbiamo, per fortuna, molto da celebrare. Il numero di bambini che soffre le conseguenze disabilitanti di questa crudele malattia non è mai stato così basso. Per la prima volta nella storia, l'India è stata dichiarata ufficialmente libera dalla polio a gennaio 2012, mentre l'Angola ha registrato a settembre un anno senza casi di infezione.

Intravediamo finalmente la linea del traguardo che è per noi l'eliminazione della polio dalla faccia della terra.

Tuttavia la Giornata di oggi è anche un serio ammonimento per ricordare che, come in ogni corsa sulla lunga distanza, l'ultimo chilometro è quello più faticoso.

I bambini del Pakistan, dell'Afghanistan e della Nigeria - gli ultimi 3 Stati in cui il virus della polio rimane endemico - continuano a fare i conti con le devastazioni della polio.
 
I bambini che vivono nelle regioni più remote di questi Paesi sono quelli più a rischio: parliamo dei bambini con disabilità, di quelli appartenenti alle fasce sociali più povere, di coloro che vivono in zone di guerra o aree marginali.

L'esempio dell'India dimostra che possiamo raggiungere questi bambini a rischio. E li raggiungeremo, lavorando tutti insieme.

A settembre l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, i leader di Pakistan, Afghanistan e Nigeria, insieme a esponenti dei Governi donatori, della società civile e del settore privato, hanno confermato il proprio impegno a liberare il mondo dalla poliomielite.

Sul campo, ci sono tanti coraggiosi operatori sanitari - i veri eroi di questa battaglia - che ogni giorno rischiano le loro vite per andare a immunizzare i bambini dal virus, spesso con grandi rischi personali.

Abbiamo fatto tanta strada nella lotta alla polio. Ora dobbiamo finire il lavoro. Possiamo scrivere una pagina di storia oppure possiamo fallire per non avere sfruttato l'occasione.

Se non vogliamo che sia la storia a condannarci, facciamo in modo che un mondo libero dalla polio sia la nostra eredità per le generazioni che verranno.»


 
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