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Appello 2015 per la Siria

Emergenza Siria

Siria: situazione umanitaria

La Siria è entrata nel marzo 2015 nel quinto anno di guerra. Sono 12,2 milioni gli abitanti bisognosi di assistenza umanitaria, fra cui 5,6 milioni bambini (dati dicembre 2014).

È questa la crisi umanitaria che, in tutto il mondo, provoca il maggior numero di sfollati e profughi: circa metà della popolazione siriana è stata costretta ad abbandonare la propria casa, spesso per spostarsi più volte all'interno del paese (7,6 milioni gli sfollati interni, di cui 3,5 milioni minorenni) o all'estero (3,8 milioni i profughi, di cui metà bambini e adolescenti), per sfuggire agli eventi bellici e alle gravissime violazioni dei diritti umani commesse senza soluzione di continuità contro civili inermi e operatori umanitari, in spregio di qualsiasi principio del diritto internazionale.

Emergenza Siria

Come già nell'anno precedente, il conflitto siriano rappresenta anche la crisi più impegnativa per l'UNICEF, dal punto di vista economico e organizzativo. 

Le devastazioni dovute al conflitto, il clima di violenza e insicurezza e la concomitante siccità (che sta portando a un rapido esaurimento delle falde idriche) hanno un impatto devastante sulla popolazione civile, in particolare sui bambini. Aumenta l'incidenza di malattie veicolate da acqua infetta, come la diarrea acuta e la febbre tifoide.

Solo il 43% degli ospedali è pienamente funzionante, mentre un quarto delle scuole sono state distrutte, lesionate o adibite a rifugio per gli sfollati, impedendo a 2 milioni di bambini la possibilità di frequentare le lezioni. Il tasso di malnutrizione acuta è molto alto (7,2%) fra la popolazione sfollata, con decine di migliaia di bambini sotto i 5 anni esposti a rischi imminenti per la sopravvivenza.

Una crisi nella crisi è poi quella che riguarda i civili palestinesi, presenti da molti decenni in Siria come rifugiati e oggi presi nella morsa della guerra - come nel caso ormai noto al mondo del campo profughi di Yarmouk, a Damasco - ma senza possibilità di uscire dal paese verso luoghi più sicuri.

 

Cosa faremo nel 2015

L’UNICEF è agenzia leader - incaricata dall'ONU di coordinare tutti gli interventi - nei settori Acqua e Igiene, Istruzione, Nutrizione e Protezione dell’infanzia, ed è partner attivo nel settore Salute e Bisogni di base.

Il nostro piano di interventi umanitari per l'anno in corso prevede opere di riparazione e manutenzione della rete idrica nazionale, con l'obiettivo di garantire l'accesso all'acqua potabile per circa 16,5 milioni di abitanti. L'UNICEF si occupa del trattamento chimico delle risorse idriche, del rifornimento di carburante per i generatori elettrici, dell’intervento tempestivo quando la rete idrica si interrompe o viene danneggiata, dell'approvvigionamento di fonti idriche alternative in caso di bisogno (autobotti, ecc.).

Anche nel 2015 continueremo a realizzare campagne nazionali di vaccinazione, a sostenere i centri sanitari e le cliniche mobili attraverso il rifornimento di farmaci essenziali e la formazione delle risorse umane, a monitorare lo stato nutrizionale dell'infanzia (fornendo ove necessario micronutrienti e alimenti terapeutici) e a condurre iniziative di educazione alimentare per le famiglie con bambini.

Nell'ambito della campagna “No Lost Generation” l’UNICEF investirà risorse aggiuntive per migliorare la qualità dell’istruzione per i bambini sfollati e nelle comunità che li ospitano, tramite la formazione degli insegnanti, il miglioramento delle infrastrutture scolastiche e la fornitura di testi e materiali didattici. Per raggiungere i bambini impossibilitati dal conflitto a recarsi a scuola, l’UNICEF proseguirà anche nel 2015 a sostenere programmi di apprendimento da casa (via radio e via web) e i Centri per l'istruzione informale nelle comunità.

Saranno intensificati gli interventi rivolti agli adolescenti, inclusa la formazione professionale, e i servizi di assistenza psicologica e sociale attraverso gli "Spazi a misura di bambino" (Child-friendly Spaces), nelle scuole e nelle comunità locali.

L'UNICEF proseguirà la sua attività per individuare e registrare i casi di violazione dei diritti umani, operare ricongiungimenti familiari o affido per minori rimasti orfani o separati dai propri congiunti, e seguirà individualmente casi specifici di bambini sopravvissuti ad abusi e violenze.

Appello umanitario UNICEF 2015 per la Siria (279,2 milioni di dollari). Ripartizione per settori di intervento

Per maggiori dettagli leggi la scheda informativa sull'Appello umanitario UNICEF 2015 per la Siria



 
 
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"Appello UNICEF sull'emergenza umanitaria in Siria per il 2015"

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