Filippine, un anno dopo Haiyan: dall'emergenza allo sviluppo

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07/11/2014

8 novembre 2014 - Un anno fa dopo avere subito il più grave tfone di sempre, la popolazione delle Filippine torna a mostrare segnali di ripresa e persino di crescita, grazie a un immenso sforzo umanitario condotto a livello locale, nazionale e internazionale.

L'8 novembre 2013 il super-tifone Haiyan colpiva le Filippine centrali, con conseguenze spaventose sulle vite e sui mezzi di sostentamento di circa 14 milioni di persone, tra cui 6 milioni di bambini. Circa 4 milioni di persone persero la loro casa, tra esse 1,7 milioni di bambini.

Negli ultimi 12 mesi l’UNICEF ha realizzato interventi miranti a creare comunità più resilienti e strutture sociali più forti, attraverso partnership creative e attività innovative, come quelle che riportiamo di seguito.

Scarica l'infografica con i principali risultati dell'azione umanitaria dell'UNICEF nelle Filippine

 

Sostegno economico alle famiglie più vulnerabili

L’UNICEF ha erogato 6 sussidi mensili da 100 dollari l'uno a 15.801 tra le famiglie più povere.  Mediamente, oltre il 50% delle somme sono state spese in alimenti per i bambini. Il resto è stato impiegato principalmente per spese scolastiche, sanitarie e per l'alloggio. 
 

Igiene nelle comunità 

L’UNICEF ha aiutato le comunità rurali a migliorare le loro abitudini igieniche e nella gestione dei rifiuti. Sono 56 i villaggi (barangay) che hanno eliminato totalmente la pratica dei bisogni corporali in spazio aperto, ricevendo così la certificazione “Zero Open Defecation”. L'UNICEF ha coinvolto le comunità nella costruzione e nella manutenzione di latrine, e ha fornito informazioni pratiche alle famiglie per assicurare che i servizi igienici nelle abitazioni vengano usati nel modo più corretto.

Ripristino delle vaccinazioni

L’UNICEF ha cooperato con il Dipartimento della Salute per ripristinare e potenziare la "catena del freddo”, il sistema di conservazione e trasporto a temperatura costante dei vaccini, fondamentale per garantire i servizi di immunizzazione. A oggi l’UNICEF ha finanziato il ripristino della catena del freddo in 150 strutture sanitarie nelle aree colpite da Haiyan, e ha assunto l’impegno di estendere questo sostegno ad altre 250 strutture.  In questo modo sono state fornite attrezzature più resistenti alle catastrofi e adatte al clima.

Grazie a una recente campagna di vaccinazioni sostenuta dall’UNICEF, circa 1,3 milioni di bambini sotto i 5 anni sono stati vaccinati contro il morbillo
 

Acqua e igiene

L’UNICEF ha fornito a 1,3 milioni di abitanti un accesso sicuro all'acqua potabile. Ha distribuito kit per l'acqua, prodotti per disinfettare le scorte idriche, serbatoi e taniche.
 
Ha inoltre reso disponibile l’accesso ad adeguati servizi igienici per 310.017 persone e distribuito articoli per l'igiene personale a 504.209 alunni nelle scuole.
 

Istruzione

Dopo Haiyan, 624.000 bambini in età scolare e prescolare hanno potuto usufruire dei materiali didattici donati dall'UNICEF, mentre altri 213.000 bambini hanno avuto accesso all’istruzione presso le strutture provvisorie (Temporary Learning Spaces) finanziati dall’UNICEF.

L'UNICEF ha condotto lavori per riparare o ricostruire oltre 1.700 aule e centri diurni per l'infanzia. Circa 3.500 operatori scolastici hanno svolto corsi di formazione organizzati dall'UNICEF sull’istruzione in situazioni di emergenza e sulla riduzione dei rischi in caso di calamità.
 

Sanità

Oltre alle vaccinazioni contro il morbillo per 1,3 milioni di bambini e al ripristino della catena del freddo in 150 strutture sanitarie (vedi sopra) merita di essere ricordato che 15.000 neonati e bambini sotto i 12 mesi, nelle aree colpite dal tifone, hanno beneficiato delle cosiddette "vaccinazioni di routine" (quelle di base, previste per la loro età).

 

Protezione dell'infanzia

40.060 minori hanno ricevuto assistenza psicologica e sociale presso i 153 "Spazi a misura di bambino" allestiti dall'UNICEF. Anche 8.779 fra genitori e operatori a contatto con l'infanzia hanno beneficiato di attività di sostegno psicologico.
 
L’UNICEF coopera con il Governo, con le comunità locali e con le organizzazioni partner per potenziare il sistema di protezione dell’infanzia, ad esempio per identificare i bambini rimasti soli o separati dalle proprie famiglie e per assistere i bambini in situazioni particolarmente vulnerabili.

Fra le iniziative in corso, la riproduzione di 80.000 certificati di nascita andati perduti, da effettuare attraverso servizi mobili di registrazione anagrafica.
 

Nutrizione

L’UNICEF e le organizzazioni partner hanno fornito informazioni pratiche sulla corretta alimentazione per l'infanzia a 68.800 genitori e persone che si prendono cura di bambini tra 0 e 2 anni.

4.300 operatori sanitari e nutrizionali hanno ricevuto formazione sull'alimentazione dei bambini in situazioni di emergenza.

 
517.000 bambini sotto i 5 anni hanno beneficiato di monitoraggio sullo stato nutrizionale, e 1.372 di essi ai quali è stata diagnosticata malnutrizione acuta grave (con imminente rischio per la sopravvivenza) sono stati sottoposti a terapia nutrizionali.

Oltre 20.000 donne incinte hanno completato un ciclo di ferro e acido folico.
 

Dall'emergenza allo sviluppo

A partire dal mese di luglio 2014, le agenzie umanitarie - tra cui l’UNICEF - guidate dal Governo delle Filippine, hanno spostato l'asse del proprio intervento dalla consegna di aiuti di emergenza alla realizzazione di sistemi sostenibili per promuovere il benessere dei bambini e ridurre l'impatto che analoghi disastri potrebbero avere in futuro sull'infanzia.
 
«Dobbiamo valorizzare un anno di impegno per i bambini delle aree colpite, e rendere le comunità capaci di resistere meglio a eventi catastrofici che dovessero verificarsi in futuro» ha affermato Lotta Sylwander, Rappresentante UNICEF nelle Filippine. «Questa è un'area soggetta a disastri naturali. I nostri sforzi devono continuare anche oltre questo anniversario, in modo che nessun disastro naturale possa in futuro provocare un livello simile di danni e devastazione.»
 
«Finora il nostro impegno e quello dei nostri partner ha salvato vite umane e ha reso i bambini più forti» ha proseguito Lotta Sylwander. «Di fronte a un'enorme calamità come Haiyan, è importante sottolineare anche ciò che non è accaduto. Siamo molto orgogliosi del fatto che – come risultato del duro lavoro e dell'incredibile solidarietà mostrata nelle Filippine e in tutto il mondo – non si sono verificate epidemie di colera né di morbillo, nonostante la devastazione causata dal tifone
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07/11/2014

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