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Malawi, quando la violenza sui minori diventa una norma sociale

©UNICEF Malawi/2010-0559/Shehzad Noorani
©UNICEF Malawi/2010-0559/Shehzad Noorani
25 marzo 2015 - Secondo uno studio presentato oggi, dal titolo "Violence Against Children and Young Women Study", in Malawi 1 ragazza su 5 ha subito abusi sessuali prima dei 18 anni e circa due terzi dei maschi ha vissuto episodi di violenza fisica in età minorile.

«A volte è fin troppo semplice ‘impantanarsi’ in cifre e percentuali, con una conseguente perdita di sensibilità sul numero dei bambini che subiscono violenza» spiega Mahimbo Mdoe, Rappresentante UNICEF in Malawi. «Per capire meglio di cosa stiamo parlando, affermare che il  7% delle ragazze ha subito pressioni o violenze sessuali in età adolescenziale, equivale a dire, in termini brutali, che 315.000 ragazze sono state violate. E quando diciamo che il 6,5% dei ragazzi ha subito violenza fisica grave, intendiamo che 300.000 ragazzi hanno riportato lesioni temporanee o permanenti.»

Secondo il rapporto, i servizi a sostegno delle vittime di abuso sono generalmente insufficienti in Malawi. Circa il 60% dei bambini ha confidato a qualcuno di aver subito abuso, normalmente a un amico o un familiare e meno del 10% delle vittime di violenza ha mai usufruito di assistenza professionale. 

Secondo il rapporto, la violenza contro i bambini è diventata una norma socialmente accettata nella maggior parte delle comunità del paese. Un gran numero di ragazzi, ad esempio, non ha mai dichiarato di aver subito violenza fisica perché non l'ha percepita come un problema, mentre un terzo delle ragazze (13-17 anni) intervistate non lo hanno fatto perché ha ritenuto che l'abuso fosse da imputare a una propria colpa.

Come già rilevato in altri studi su questo fenomeno, anche in Malawi è diffusa fra le stesse vittime una sorta di giustificazione dei comportamenti violenti: il 42% delle ragazze considera infatti accettabile che un marito picchi la moglie "in determinate circostanze", e il 41% ritiene che una donna debba tollerare la violenza pur di mantenere l'unità familiare.

È quasi superfluo rilevare quali conseguenze dannose abbia la violenza sui bambini. Secondo l'indagine, i bambini che subiscono violenza hanno molte più probabilità di soffrire di stress, di cadere nelle dipendenze di fumo e alcool, di contrarre malattie a trasmissione sessuale e di assumere comportamenti autolesionisti.

L'indagine è stata finanziata dalla Cooperazione allo Sviluppo del governo britannico (DFID) e realizzata dal Ministero per infanzia, genere, disabilità e benessere sociale del Malawi (MoGCDSW), dal Centro per la Ricerca Sociale dell’Università del Malawi, dall’UNICEF Malawi e dal Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie del Malawi (CDC).