[/programmi/programma/malariaday/documenti/dettaglio.htm]

Malaria

4 milioni di bambini salvati dal 2000, ma la malaria uccide ancora ogni minuto

Tanzania, madre e bambino protetti da una zanzariera impregnata di insetticida - ©UNICEF/PFPG2014-1189/M.Hallahan
Tanzania, madre e bambino protetti da una zanzariera impregnata di insetticida - ©UNICEF/PFPG2014-1189/M.Hallahan
25 aprile 2015 - «Dal 2000 le morti di bambini dovute alla malaria sono diminuite del 40%, ma i bambini sotto i 5 anni rappresentano ancora il 78% delle vittime globali dovute a questa malattia, 456.000 l’anno. Questo significa che oltre 1.200 bambini muoiono ogni giorno per la malaria – circa 50 ogni ora», ricorda Giacomo Guerrera, Presidente dell’UNICEF Italia in occasione del World Malaria Day, la Giornata mondiale per la lotta alla malaria che si celebra oggi. 

«Nessun bambino dovrebbe morire per colpa della malaria. A nessun bambino e a nessuna donna in gravidanza dovrebbe essere negato l’accesso alle cure disponibili a causa del luogo in cui vivono o di quanto poveri essi siano. Le morti per malaria sono prevenibili. Dipende da tutti noi – governi, comunità internazionale, operatori sanitari e donatori – mettere in atto le misure per sconfiggere questa devastante malattia un volta e per tutte».

Principali dati e informazioni sulla malaria

Nel 2013 circa 584.000 persone nel mondo sono morte a causa della malaria: una ogni minuto. Il 90% di questi decessi sono avvenuti in Africa. In totale sono stati registrati 198 milioni di casi di infezione malarica.

Si calcola che dal 2001 a oggi circa 4,3 milioni di vite umane siano state salvate grazie all'estensione dei servizi di prevenzione, diagnosi e cura della malaria: nel 92% dei casi (3,9 milioni) si tratta di bambini sotto i 5 anni che vivono nell’Africa Subsahariana.

Proteggere le donne in gravidanza è fondamentale nella lotta a questa malattia. La malaria nelle donne incinte contribuisce significativamente alla mortalità materna e neonatale. Ogni anno 10.000 donne e 200.000 bambini con meno di un anno muoiono a causa della malaria.

Le strategie per prevenire la malaria per le donne incinta sono semplici e poco costose: la Terapia preventiva intermittente in gravidanza (IPTp) costa 12 centesimi a dose (meno di 50 centesimi per il ciclo completo), mentre le zanzariere impregnate di Insetticida (ITN) ora costano solo 5 dollari l'una, inclusi i costi di distribuzione.

Le visite prenatali rappresentano la migliore opportunità per erogare la terapia preventiva intermittente alle donne in gravidanza, ma l’accesso a questi servizi è scarso e non equo. Solo 40% delle donne nelle aree rurali dei paesi poveri effettuano le 4 visite raccomandate prima del parto, rispetto al 70% delle che vivono in aree urbane.

Somministrare la terapia intermittente in occasione delle visite prenatali può ridurre la mortalità neonatale del 31% e le nascite sottopeso del 43%. 

Purtroppo, nei paesi africani in cui la malaria è endemica, 3 donne in gravidanza su 4 non usufruiscono della terapia IPTp, il che significa che approssimativamente 28 milioni di bambini nascono privi della protezione dalla malaria. Tale penalizzazione è trasversale rispetto al benessere economico: nell'Africa Subsahariana, la terapia anti-malarica intermittente è una chimera sia per il 70% delle donne più benestanti che per l'80% di quelle più povere.

La malaria e le sue conseguenze hanno un peso enorme anche a livello economico: eliminare la malaria farebbe risparmiare, nei soli paesi dell’Africa Subsahariana, ben 270 miliardi di dollari

La Giornata Mondiale contro la Malaria di quest’anno ha come tema “Investire nel futuro, sconfiggere la malaria”.


   Tags:  malaria , salute