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Fare il bene fa bene. Le scuole primarie Albini e Stigliani di Potenza festeggiano con l’UNICEF un Natale di solidarietà

  Tutti i bambini dell'evento
Tutti i bambini dell'evento

18 dicembre 2017Alle 9,30 di venerdì 15 dicembre 2017 l’auditorium dell’Istituto Comprensivo “Giacomo Leopardi” di Potenza è stracolmo.

Sul palco e alla sinistra della sala circa 150 folletti, con rossi costumi, ricamati con mille disegni cuciti a mano, 150 bambini emozionati non vedono l’ora di cominciare. Sta per partire il “ Christmas Jumper Day” e l’insegnante Rita Marsico li ha preparati con un mese di prove. Con lei Mimma Rizzo e Agnese Covino e tutte le docenti e il personale della scuola che accolgono con gioia e trepidazione gli invitati e le famiglie. Le mamme, i papà, i nonni e le nonne scattano foto e filmano “il loro” bambino col cellulare, allungano il collo per vedere meglio.

Finalmente si comincia. La dirigente scolastica Cinzia Pucci introduce la festa sottolineando che la scuola si onora di essere Istituto Scolastico Unesco dal 2013 e forma alla pace e  ai diritti con progetti che coinvolgono i gruppi e le associazioni della città.

Sono con noi il Comitato Provinciale UNICEF di Potenza, il Garante per l’infanzia, la Croce Rossa Italiana, Save the Children, l’ABIO. Con loro abbiamo avviato nelle classi una progettazione partecipata perché con Piero Calamandrei siamo convinti che “la Costituzione è in parte ancora… un ideale, una speranza, un lavoro da compiere”. La Costituzione Italiana rimane un pezzo di carta se non diventa educazione ed azione.

E subito dopo il canto “La marcia dei diritti” ricorda che “I diritti sono di tutti, /l’ha spiegato la maestra/c’è una carta scritta apposta/per difendere i bambini./Allora perché? Allora perché?..” Perché i bambini muoiono di fame, lavorano, scappano dalla guerra, invece di giocare e andare a scuola?

Ogni canto viene seguito dal saluto di una delle organizzazioni e comincia Mario Coviello, presidente del Comitato Provinciale UNICEF di Potenza che con la presidente Regionale Angela Granata ringrazia le famiglie che hanno creato a casa e a scuola le “pigotte”, le bambole di pezza che, “adottate” con venti euro, salvano la vita di milioni di bambini, assicurando vaccinazioni, cibo, medicine, scuole. Li ringrazia perché continuano a credere nella bellezza della famiglia e crescono i loro figli con amore.

Si prosegue con il canto “Batti il cinque” che, dopo aver ricordato che spesso il pallone con cui gioca nostro figlio lo ha fatto un bambino, ci chiede “Batti un cinque/per dire a tutti che ci sei!/Che hai diritto anche tu,/a un domani anche tu,/come tutti i bambini del mondo.“

Vincenzo Giuliano, garante per l’infanzia, racconta la storia di un aquilone che ha bisogno del filo per domare il vento e volare, come il bambino ha bisogno delle regole per godere dei suoi diritti.

La responsabile di “Punto Luce di Save the Children” Marisa Macellaro invita a collaborare con il centro di aggregazione che è stato aperto a Potenza per aiutare ragazzi “difficili” .

Ed è il momento di “Ninna nanna di pace che invento/pensando a un bambino/che è arrivato stanotte dal mare col freddo che fa/trasportato sulle ali del vento/da un paese lontano, fin qua/con in tasca il ricordo più dolce di un’altra città./”, un bambino che ha bisogno di una “Ninna nanna di pace per chi oggi tende la mani/oltre il muro, cercando qualcuno con cui giocare…”

Marika Puglia della Croce Rossa e Teresa Durante, presidente dell’ Abio presentano la loro opera a Potenza in favore di chi soffre e cedono subito dopo la scena ai bambini che cantano con Marco Mengoni “Essere umani”: “Oggi la gente ti giudica/per quale immagine hai/Vede soltanto le maschere/non sa nemmeno chi sei/Devi mostrarti invincibile/collezionare trofei/ma quando piangi in silenzio/scopri davvero chi sei/Ma che splendore che sei/nella tua fragilità/E ti ricordo che non siamo soli/a combattere questa realtà. Credo negli esseri umani/ Credo negli essere umani/che hanno coraggio, coraggio di essere umani.”



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