[/paesi/paese/documenti/dettaglio.htm]

progetti

Priyanka Chopra incontra i bambini Rohingya in Bangladesh

Priyanka Chopra tra i bambini Rohingya del campo profughi di Shamlapur (Bangladesh) - ©UNICEF/UN0210252/Sokol
Priyanka Chopra tra i bambini Rohingya del campo profughi di Shamlapur (Bangladesh) - ©UNICEF/UN0210252/Sokol
24 maggio 2018 – La popolare attrice indianaGoodwill Ambassador dell’UNICEF Priyanka Chopra ha lanciato oggi un appello per le donne e i bambini Rohingya rifugiati in Bangladesh a seguito della sua missione durata quattro giorni presso i campi profughi e gli insediamenti informali nella zona di Cox's Bazar, nel sud-est del paese.

«Dopo aver assistito alle impressionanti immagini dell'esodo dei Rohingya, l'anno scorso, essere qui oggi e poter incontrare i bambini e le loro famiglie mi ha aiutato a comprendere quale sia la reale dimensione di questa crisi» spiega l'attrice. «Circa il 60% degli 800.000 rifugiati sono bambini, che vivono in condizioni estremamente dure, con scarso accesso a rifugi stabili, acqua potabile, cibo e istruzione.» 
 
«In questi quattro giorni ho visto l’incredibile lavoro che l’UNICEF e i suoi partner stanno portando avanti, e i progressi fatti negli ultimi 9 mesi in questi accampamenti improvvisati, ma ho visto anche che c’è ancora bisogno di un grande lavoro.

I bambini che ho incontrato sorridevano, ma ho intravisto nei loro sguardi la tristezza che riflette le crudeltà e gli orrori a cui hanno assistito.

Allo stesso tempo, visitando un centro scolastico, ho incontrato finalmente una vera speranza. Ho visto bambini felici di imparare e di giocare, ho visto il loro entusiasmo nel vivere un'infanzia nel modo in cui essa dovrebbe sempre essere vissuta.

Ci sono molti altri bambini che vorrebbero tanto frequentare scuole di emergenza come quella. Purtroppo, per mancanza di spazio, solo una minoranza ha accesso all’istruzione di base offerta dall’UNICEF.»
 
Priyanka Chopra si è recata anche nella zona di frontiera con il Myanmar, quel confine che centinaia di migliaia di donne, bambini e uomini Rohingya hanno attraversato in seguito all’escalation delle violenze, nell'agosto 2017.

Nel centro nutrizionale allestito nell’insediamento di Jamtoli, l'attrice ha assistito alle visite dei bambini.
 
Con 163.295 bambini sotto i 5 anni che vivono nei campi e una media di 60 che nascono ogni giorno, i centri nutrizionali sono un'opportunità di importanza vitale per monitorare e curare la malnutrizione infantile e insegnare alle neo-mamme le migliori pratiche per allattare e garantire che i loro figli abbiano il miglior inizio di vita possibile nei primi, decisivi 1.000 giorni di vita.
 
Priyanka Chopra ha successivamente visitato un centro scolastico sostenuto dall’UNICEF a Balukhali, dove ha attivamente partecipato alle lezioni, ai giochi, ai canti e ha avuto una testimoniana sulle sfide necessarie per permettere ai bambini Rohingya di ricevere un'istruzione.
 
«Non importa da dove provenga o in quali circostanze si trovi: ogni bambino è l'avvenire di questo pianeta, ed è nostra responsabilità, come cittadini globali, assicurarci che abbia un futuro» ha aggiunto.
 
«Per favore, sostenete le organizzazioni umanitarie che operano sul campo, come l’UNICEF, e che aiutano a garantire in questi campi e insediamenti un numero sufficiente di scuole, insegnanti, materiali didattici e programmi di studio appropriati.

Senza opportunità di studiare e apprendere, i bambini Rohingya diventeranno presto una generazione perduta. L’istruzione non può attendere.»
 
Con la crisi ancora in pieno corso, la comunità internazionale non deve ignorare gli immensi bisogni umanitari dei bambini rohingya e i nuovi rischi che essi si trovano ad affrontare, spiega il Rappresentante dell’UNICEF in Bangladesh, Edouard Beigbeder.
 
«La comunità internazionale deve raddoppiare i suoi sforzi per aiutare il Governo del Bangladesh a proteggere e investire nel futuro dei bambini rohingya, soprattutto sulla loro istruzione» afferma Beigbeder.
 
Dal 25 agosto scorso a oggi Governo del Bangladesh ha generosamente accolto circa 800.000 rifugiati dal Myanmar e collabora con l’UNICEF per garantire assistenza di vitale importanza ai profughi Rohingya - sia quelli giunti in questi ultimi mesi, sia quelli che erano affluiti negli anni precedenti.
 
Aiuti umanitari vengono forniti anche agli abitanti delle comunità che ospitano profughi, in tutta la regione di Cox's Bazar.
 
«Riscalda il cuore vedere l’immenso sostegno che viene offerto a queste persone dalle autorità del Bangladesh. Non hanno soltanto  manifestato compassione, ma hanno compiuto ogni sforzo per dare una sistemazione a quanti più rifugiati possibile» conclude Priyanka Chopra. «Dobbiamo essere solidali. Tutto il mondo deve essere solidale e agire.».