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Bambini sperduti

La nave Aquarius arriva in Spagna, finisce l'odissea dei cento ragazzi a bordo

Sidonie Nsiako fa parte del team Intersos-UNICEF che ha viaggiato sulla nave della Guardia Costiera
Sidonie Nsiako fa parte del team Intersos-UNICEF che ha viaggiato sulla nave della Guardia Costiera "Dattilo" con a bordo 274 migranti (di cui 60 minorenni soli) trasbordati dalla nave "Aquarius" - ©Intersos/S.Donaera
17 giugno - «Siamo sollevati per lo sbarco avvenuto in sicurezza sulle coste spagnole per i 123 minorenni a bordo della Aquarius e delle altre due navi italiane, accolti con cura dopo 8 giorni di navigazione in condizioni di grave disagio.  
 
La Spagna non soltanto ha fatto la cosa giusta, accogliendo bambini e donne in gravidanza in condizioni estremamente vulnerabili, ma ha anche dato l'esempio ad altri Stati, su entrambe le sponde del Mediterraneo, su come debbano essere condivise le responsabilità delle migrazioni e su come si debba agire in conformità con i principi umanitari e con il diritto internazionale.
 
Dal nostro partner Intersos, presente con due operatori a bordo della nave della Guardia Costiera Italiana "Dattilo", abbiamo ricevuto informazioni certe che molti dei 60 minorenni a bordo - tutti non accompagnati da familiari adulti - hanno vissuto esperienze terribili, incluse violenze sessuali e torture. 

Diversi di loro hanno hanno compiuto il viaggio affetti da scabbiadisidratazione, shock, mal di mare e sfinimento dopo più di una settimana in mare.
 
Durante la loro permanenza a bordo, il team UNICEF-Intersos a bordo della "Dattilo" ha aiutato a identificare i bambini più vulnerabili fornendo sostegno psicologico, assistenza sanitaria e igienica, e informazioni preziose su ciò che li attendeva dopo lo sbarco.
 
Siamo grati e fiduciosi che la Spagna ora offrirà a questi ragazzi non soltanto sicurezza e assistenza, ma anche la possibilità che sia determinato in modo tempestivo il loro superiore interesse, e che sia assicurata loro la protezione a cui hanno diritto.»

(dichiarazione del Direttore dell'UNICEF Henrietta Fore


La presenza di UNICEF e Intersos a bordo 

L'UNICEF è presente tramite un team gestito da Intersos a bordo delle principali imbarcazioni della Guardia Costiera italiana impegnate in missioni di salvataggio nel Mare Mediterraneo sin dalla fine del 2016.
 
Nelle 42 missioni a cui abbiamo preso parte fino ad oggi sono stati soccorsi in mare, identificati e assistiti a bordo oltre 3.000 minorenni non accompagnati,  e sono stati distribuiti 1.675 kit di emergenza.
 
Dall'inizio del 2018 l'Italia ha registrato circa 14.000 arrivi via mare, un calo significativo (-80%) rispetto all'anno precedente.
 
Hanno viaggiato a bordo della “Dattilo60 minori non accompagnati - 52 ragazzi e 8 ragazze - provenienti da Eritrea, (28, di cui 8 ragazze), Sudan (14), Guinea Conakry (6), Mali (3), Nigeria (2), Ghana (2), Guinea Bissau (2), Senegal, Gambia e Ciad (1 da ciascun paese).
 
UNICEF Spagna sta collaborando con le autorità competenti, esprimendo raccomandazioni specifiche per garantire che i sistemi di accoglienza e protezione rispettino i bisogni e i diritti dei bambini.