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Tsunami in Indonesia, l'UNICEF in azione per i bambini

Lusiana (28 anni) con il piccolo Adam (4 mesi), sofferente per la febbre alta, in un centro per sfollati allestito nel villaggio di Rancateureup, nell'isola di Giava (Indonesia) - ©UNICEF(UN0267838/Wilander
Lusiana (28 anni) con il piccolo Adam (4 mesi), sofferente per la febbre alta, in un centro per sfollati allestito nel villaggio di Rancateureup, nell'isola di Giava (Indonesia) - ©UNICEF(UN0267838/Wilander

Ultimo aggiornamento: 26 dicembre 2018 h. 16 - L'UNICEF Indonesia è in azione per prestare soccorso umanitario ai bambini colpiti dal recente maremoto.

Nella serata del 22 dicembre uno tsunami ha colpito l'estremità sud dell'isola di Sumatra e le coste nord-occidentali dell'isola di Giava, in Indonesia, provocando secondo le ultime stime non meno di 429 vittime e oltre 1.500 feriti, oltre a un numero imprecisato di dispersi 

Si stima che siano circa 15.000 i senzatetto.

Il bilancio delle vittime, ancora provvisorio, è stato aggravato dalla mancanza di un allerta tsunami. 

«Le operazioni sono complicate dal fatto che la sciagura si è verificata di notte, in una zona popolata di turisti e dove quindi è arduo identificare le persone disperse» spiega Debora Comini, Rappresentante UNICEF in Indonesia, in un'intervista a Radio Monte Carlo. «La priorità adesso è proteggere i bambini che nel caos sono rimasti orfani o separati dai genitori, per poterli quanto prima ricongiungere ai familiari superstiti. In questo sarà utile la nostra esperienza, maturata in un paese esposto più di qualunque altro al mondo a disastri naturali.»

L'UNICEF, presente stabilmente in Indonesia con uno staff operativo e con grande esperienza di interventi umanitari, ha ricevuto la richiesta da parte del Governo di Giakarta ad intervenire, mentre non è stato lanciato un più ampio appello alla comunità internazionale.

Dopo che gli esperti in protezione dell'infanzia dell'UNICEF Indonesia hanno condotto con le autorità locali un primo bilancio delle necessità, indispensabile per poter calibrare l'intervento umanitario, è iniziata la distribuzione di beni di prima necessità per le famiglie con bambini: zanzariere per proteggere dalla malaria (endemica in Indonesia), sapone e altri articoli per l'igiene personale.

L'UNICEF sta inoltre prestando assistenza tecnica alle autorità locali per il controllo della malnutrizione infantile e per la protezione dei bambini - in primo luogo, quelli rimasti orfani o separati dai genitori.

Per accelerare le operazioni di soccorso, l'UNICEF Italia ha lanciato una campagna straordinaria di raccolta fondi. Da questo momento puoi donare online sul nostro sito.

«Mentre l'UNICEF continua ad affrontare le conseguenze dei recenti disastri naturali a Lombok e Sulawesi, un nuovo disastro ha colpito l'Indonesia» ha commentato Andrea Iacomini, portavoce dell'UNICEF Italia. «L'UNICEF è sul campo per accompagnare le autorità nel valutare l'impatto dell'ultimo tsunami sui bambini, per garantire che siano al centro della risposta nazionale e che i loro diritti siano rispettati.»

 

La possibile dinamica della catastrofe

L'ipotesi iniziale è che l'onda anomala possa essere stata innescata da un'improvvisa eruzione del vulcano Krakatoa, posto in un'isola prospiciente le coste del distretto di Banten, quello maggiormente colpito dal maremoto. Gli esperti stanno verificando se a provocare il maremoto sia stato il collasso in mare di un fianco della montagna oppure una colossale frana sottomarina.

L'assenza di un terremoto vero e proprio ha impedito alla popolazione delle zone costiere di percepire il pericolo imminente e porre in essere alle misure di messa in sicurezza, ormai familiari in queste zone dell'Asia meridionale. 

Il Governo indonesiano ha espresso le proprie scuse per non avere lanciato un allarme tsunami come avvenuto in precedenti occasioni.

Il vulcano Krakatoa è situato nella caldera creatasi nel 1883 dall'esplosione distruttiva di una grande isola, con un evento che secondo gli scienziati produsse il boato più forte mai udito nella storia dell'umanità, con una potenza equivalente a 13.000 volte la bomba atomica di Hiroshima. 

Il 26 dicembre 2004 uno tsunami provocato da un terremoto causò 220.000 vittime, in gran parte sulla costa della penisola di Aceh, nel nord dell'isola di Sumatra.
 
L'Indonesia è stata colpita da frequenti terremoti e maremoti, l'ultimo dei quali è stato il terremoto e il relativo tsunami avvenuti a fine settembre 2018 nelle isole di Sulawesi e Lombok, con oltre 2.200 morti e 1.075 dispersi.


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