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UNICEF Italia al MAXXI di Roma per "LA STRADA. Dove si crea il mondo"

Dialogatrici dell'UNICEF Italia al MAXXI di Roma - ©Fondazione per l'UNICEF/2019
Dialogatrici dell'UNICEF Italia al MAXXI di Roma - ©Fondazione per l'UNICEF/2019
15 marzo 2019 Sabato 16 e domenica 17 marzo, dalle h. 11 alle 18, i dialogatori dell'UNICEF saranno al MAXXI  - il Museo nazionale delle arti del XXI secolo in via Guido Reni 4/a, a Roma - per una campagna di sensibilizzazione in favore dei tanti bambini che hanno bisogno di aiuto in tutto il mondo.

L’iniziativa, realizzata da UNICEF e MAXXI in occasione della mostra "La Strada. Dove si crea il mondo", in corso al museo fino al 28 aprile 2019, è frutto di una collaborazione nata sulla base di una sensibilità comune per le problematiche che colpiscono i più vulnerabili – nel caso specifico, i bambini vittime di catastrofi naturali, emergenze sanitarie e soprattutto di guerre e conflitti, costretti a vivere in condizioni precarie a causa di esodi di massa, sfollamenti e migrazioni. 

Bambini che hanno perso tutto, molti vivono in campi per rifugiati, in rifugi di fortuna, anche sulle strade, privati dei diritti più elementari. Questi bambini hanno bisogno dell’aiuto di tutti, adesso.

L’UNICEF stima che più di 34 milioni di bambini vivono in situazioni di conflitto e disastri senza accesso a servizi di protezione dell’infanzia.

Attraverso gli oggetti che l'UNICEF utilizza sul campo - come le bustine di alimenti terapeutici o i sali reidratanti, le pastiglie per potabilizzare l'acqua o le confezioni di antibiotico – i dialogatori potranno far conoscere più da vicino il lavoro dell'UNICEF sul campo a sostegno dei bambini vittime di crisi umanitarie, e offriranno ai visitatori del MAXXI l’opportunità di diventare “Amico dell’UNICEF”.


La mostra 

"LA STRADA. Dove si crea il mondo" riunisce duecento opere provenienti da tutto il mondo e indaga il dialogo costante e fecondo tra la strada - intesa come luogo di interazione tra pubblico e privato e strumento di rigenerazione dello spazio urbano - e le azioni creative di artisti, architetti, urbanisti e designer. 

Gli spazi del museo sono trasformati in luoghi aperti in cui gli interventi artistici rivelano usi critici e alternativi dello spazio urbano, concepito come luogo in cui si attivano nuove modalità di creazione artistica, di manifestazione politica, di innovazione tecnologica e di condivisione degli spazi comuni. 

Le sezioni della mostra focalizzano l’attenzione su alcune questioni fondamentali per la comprensione delle nuove funzioni e delle molteplici identità della strada nel mondo contemporaneo: l’analisi storica delle proposte teoriche e progettuali (Mapping), le azioni pubbliche (Interventions), l’attivismo politico (Street Politics), la vita quotidiana (Everyday Life), l’innovazione tecnologica (Good Design), la comunità (Community), il ruolo dell’istituzione (Open Institutions). 

La strada appare quindi come manifesto in continua mutazione della vita contemporanea, punto di vista privilegiato da cui osservare l’esperienza del quotidiano


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