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Città amiche dei bambini

Bambini e ambiente urbano, verso il summit internazionale di Colonia

I giovani delegati al meeting preparatorio di Madrid (5-7 aprile 2019) in vista del Summit di ottobre a Colonia - ©UNICEF Italia/2019/V.Zerini
I giovani delegati al meeting preparatorio di Madrid (5-7 aprile 2019) in vista del Summit di ottobre a Colonia - ©UNICEF Italia/2019/V.Zerini
6 maggio 2019 - Gli obiettivi del programma dell'UNICEF Città amiche dei bambini e degli adolescenti sono collegati alla necessità di porre l’attenzione sul rapporto fra bambini, adolescenti e ambiente urbano e alla responsabilità, in capo alle amministrazioni locali, di migliorare la vita dei minorenni sulla base dello spirito e della lettera della Convenzione ONU sui Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza
 
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Approvata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989 e ratificata dall'Italia nel 1991, la Convenzione ha come principi fondamentali  la non discriminazione, il superiore interesse del minorenne, il diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo e il diritto del minore all'ascolto e alla partecipazione.

Tra gli obiettivi del programma "Città amiche dei bambini" c'è sicuramente quello di porre l'accento sul diritto dei bambini e dei ragazzi ad essere ascoltati nelle questioni che riguardano la loro vita e a prendere parte ai processi decisionali locali.

Dal 15 al 18 ottobre 2019 a Colonia, in Germania, sarà organizzato il primo Summit internazionale per le Città amiche dei bambini e degli adolescenti, che vedrà riuniti esperti, tecnici, sindaci, nonché bambini e ragazzi provenienti da città di diversi paesi del mondo e impegnate nel programma UNICEF, allo scopo di confrontarsi e discutere approcci innovativi per promuovere a livello globale i diritti dei bambini e degli adolescenti in ambiente urbano.

Rimanendo fedeli alla visione del Programma, la partecipazione dei bambini e degli adolescenti sarà una parte essenziale del summit delle città amiche.

«I bambini e i giovani sono il cuore pulsante delle nostre società. Coinvolgerli nei processi decisionali che riguardano direttamente le loro vite, ascoltarne i bisogni, i suggerimenti e le possibili soluzioni alle problematiche che li coinvolgono, è per noi dell’UNICEF un grande valore aggiunto, in particolare nell’anno in cui celebriamo i 30 anni della Convenzione ONU sui Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza» afferma Francesco Samengo Presidente dell’UNICEF Italia.

«Attraverso il programma ‘Città amiche dei bambini e degli adolescenti’ portiamo le voci dei nostri giovani e bambini innanzitutto presso le amministrazioni comunali, le città, luoghi in cui possono essere protagonisti principali di ogni cambiamento.»
 

L'UNICEF aspira a coinvolgere quanti più ragazzi e bambini possibile, affinché essi abbiano l’opportunità di condividere con sindaci e amministratori locali le loro idee su ciò che vorrebbero fosse migliorato e su quali azioni intraprendere per garantire migliori condizioni di benessere ai ragazzi nella propria città.
 
Il contributo che i ragazzi di tutto il mondo invieranno sarà la base per elaborare un unico Manifesto internazionale che verrà presentato al Summit di ottobre a Colonia, con lo scopo di influire sulla Dichiarazione di intenti che sarà firmata dai Sindaci partecipanti al Summit.

Il Manifesto sarà presentato al Summit da un gruppo di ragazzi (Youth Advisory Board) che ha iniziato a lavorare in preparazione dell'evento di Colonia, e che si è riunito dal 5 al 7 aprile a Madrid. Del team fanno parte anche due diciassettenni italiani: Tobia Camorri e Pakinam Piccioli..

Dopo il Summit tutti i bambini e adolescenti saranno invitati a utilizzare il Manifesto quale strumento di supporto per condurre azioni di sensibilizzazione sul proprio territorio.
 
 
* DISCLAIMER: Nel rispetto delle previsioni del Regolamento UE 2016/679 e della vigente normativa sul trattamento dei dati personali, si informa che la survey è rivolta a ragazzi di età inferiore ai 24 anni, che la partecipazione è su base spontanea e volontaria, che non saranno raccolti dati personali, trattandosi di consultazione anonima, e che la raccolta ed elaborazione delle risposte al questionario sarà curata dall’UNICEF The United Nations Children’s FUND.