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DIRITTI DELL'INFANZIA

Diritti dell'infanzia e disparità regionali, il caso della Calabria

Un momento del convegno di Catanzaro sul trentennale della Convenzione sui diritti dell'infanzia (13 giugno 2019)
Un momento del convegno di Catanzaro sul trentennale della Convenzione sui diritti dell'infanzia

13 giugno 2019 - «In Italia vivono circa 10 milioni di bambini e ragazzi sotto i 18 anni di età e a seconda della regione in cui un bambino nasce o cresce avrà maggiori o minori possibilità di vedere realizzati i propri diritti.

«Come UNICEF Italia, oggi vogliamo portare l’attenzione sul tema delle disparità regionali e l’impatto che le differenze del livello dei servizi tra le varie zone del nostro paese hanno sui bambini e i giovani.

Queste disparità si riscontrano in tutte le regioni italiane. In Calabria ad esempio, secondo i dati ISTAT, nel 2017 il 35,5% delle famiglie erano considerate a rischio di povertà relativa.»

A dirlo è il Presidente dell’UNICEF Italia Francesco Samengo, intervenendo oggi a Catanzaro all'evento organizzato dal Comitato regionale per l'UNICEF della Calabria in collaborazione con ANCI Calabria e Comune di Catanzaro dedicato a "Trent’anni dall’approvazione della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza 1989-2019”.

«Qui le persone di minore età in povertà relativa nel 2017 erano il 42,8%, rispetto a una media nazionale del 21,5%.

Addirittura, la percentuale di minorenni a rischio di povertà ed esclusione sociale era del 49,4%, rispetto ad un media nazionale del 32,1%.

Sono dati preoccupanti che ci spingono a voler fare sempre di più e sempre meglio. 

Come UNICEF Italia, nell'anno in cui celebriamo il Trentennale dall’approvazione della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia, intendiamo collaborare in modo sempre più continuativo con tutte le realtà che possano contribuire a migliorare il benessere dei nostri bambini e costruire alleanze per migliorare la loro vita»