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DIRITTI DELL'INFANZIA

L'UNICEF sulla vicenda di Bibbiano

25 luglio 2019 - L'UNICEF esprime profonda preoccupazione per la vicenda di Bibbiano e riguardo alla salvaguardia dei diritti dei bambini in essa coinvolti.

Nell’attesa che i magistrati inquirenti accertino dinamiche e responsabilità, consideriamo prematuro e inopportuno esprimere qualsiasi giudizio sui fatti oggetto dell'indagine, e consideriamo ancora meno opportuna la strumentalizzazione che di questa vicenda viene fatta a livello politico e sui media.

È importante sottolineare che a essere sotto inchiesta sono singole persone ed enti, e non - come capita spesso di leggere - il "sistema degli affidi".

L'istituto dell'affidamento familiare è una risorsa preziosa per affrontare quelle situazioni in cui la permanenza nella famiglia naturale pone a rischio la dignità, la sicurezza e il benessere di un bambino (art. 20 della Convenzione ONU sui Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza).

Tramite l'affido si garantisce un ambiente familiare accogliente a un minore che ha subito dei traumi (incluso quello della separazione dai genitori naturali), misura che è sempre preferibile rispetto alla collocazione in istituto. 

La decisione di sottrarre un minore alla potestà genitoriale e di porlo in affido deve sempre essere presa nel superiore interesse del minore stesso (art. 3 della Convenzione ONU). Qualsiasi abuso, manipolazione o forzatura nei confronti di un bambino in questo contesto sarebbe un atto grave e da condannare. 
 
Come ha sottolineato il Comitato ONU sui Diritti dell'Infanzia nelle recenti "Osservazioni Conclusive" rivolte all'Italia in merito all'applicazione della Convenzione ONU nel nostro paese, l'affidamento familiare dovrebbe essere potenziato e allargato, nell'ottica del superamento dell'istituzionalizzazione dei minori privati del proprio ambiente familiare.

A tal fine, riteniamo prioritario che siano potenziate e migliorate anche le risorse indispensabili affinché il sistema degli affidi funzioni a pieno regime.

L'UNICEF Italia conferma la sua piena disponibilità a coadiuvare il Parlamento in qualsiasi analisi o proposta che possa contribuire a migliorare il sistema degli affidi familiari, nell'ottica di un'applicazione sempre più efficace dei principi e delle norme della Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza.



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